Si è riunito oggi a palazzo Chigi il Comitatone per Venezia, a cui hanno partecipato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il governatore del Veneto, Luca Zaia, il sindaco della città, Luigi Brugnaro, i ministri delle Infrastrutture Paola De Micheli, dei Beni culturali, Dario Franceschini, e dell'Ambiente Sergio Costa. "Discuteremo di risorse da recuperare per l'emergenza, di rifinanziamento della Legge speciale e misure di salvaguardia della Laguna. Parleremo degli interventi di marginamento di Porto Marghera, del completamento del Mose e suo sistema di gestione", aveva affermato Brugnaro prima di entrare a palazzo Chigi.

"Sono state prese delle decisioni molto importanti, son stati ripartiti i fondi, non solo per Venezia, che non erano stati deliberati", ha detto il sindaco di Venezia uscendo da palazzo Chigi: "Il Comitatone è andato molto bene, abbiamo visto che c'è la volontà del governo di risolvere le cose. Noi abbiamo evidenziato la richiesta di finanziamento della legge speciale sia per la città sia per tutti il sistema di gronda. La richiesta è di 1,5 miliardi per i prossimi 10 anni per i due articoli".

Al termine dell'incontro, Zaia ha invece commentato: "Si esce con la conferma del finanziamento di 5 miliardi e 493 milioni. Il governo si impegna a mettere i 320 milioni mancanti, si esce con la conferma del cronoprogramma al 31 dicembre 2021 per finire il cantiere, si esce con dei tavoli di lavoro sulla modalità di gestione, cercando di capire anche i termini e chi pagherà la gestione, ovvero gli 80-100 milioni l'anno". Il governatore ha poi comunicato che, su richiesta del sindaco di Venezia, si è ottenuto un "tavolo di informazione e coordinamento che sarà governato dal prefetto di Venezia per avere informazioni, visto che non possiamo attendere ogni due anni la convocazione di un Comitatone".

Ad ogni modo, il prossimo incontro dovrebbe essere fissato già prima di Natale. Zaia si è detto soddisfatto del Comitatone: "Perché finalmente, se incrocio un veneto, posso dire che a Roma ci hanno detto che i 5,493 miliardi sono confermati con l'ultimo stanziamento di 320 milioni e che il Mose, secondo quello che ci dicono a palazzo Chigi, dovrebbe essere completato entro il 31 dicembre 2021. Lasciate in calce che ‘ci hanno detto che dovrebbe essere completato', non vorrei che poi qualche buon lazzarone dicesse: ‘Zaia aveva detto che sarebbe stato pronto per il 2021′".

Anche Conte ha espresso pareri positivi: "Su Venezia siamo soddisfatti di aver ripreso in mano le fila di questo dossier. Abbiamo stanziato sostanziosi stanziamenti, ma, al di là delle somme, quello che è nato è un confronto con tutte le autorità coinvolte, iniziamo ad avere una dirittura finale di problemi che si trascinano da anni. Noi ci assumiamo tutte le responsabilità, non ci siamo mai tirati indietro, ma qui si tratta di criticità accumulate nel corso del tempo". Al prossimo tavolo, ha proseguito il presidente del Consiglio, si dovrà approfondire la questione della legge speciale su Venezia.

La ministra delle Infrastrutture, De Micheli, ha invece comunicato che "in legge di Bilancio si prevederanno con una norma, ulteriori 60 milioni di euro per gli interventi di natura idraulica per tutti i comuni della Laguna" per "ridare una spinta a interventi sia straordinari ma anche ordinari".