Vannacci deposita il nuovo logo “Futuro nazionale”: l’addio a Salvini sembra più vicino

Il vicesegretario della Lega ed europarlamentare Roberto Vannacci sembra fare sul serio. Sembra più vicina la sua rottura definitiva con il segretario Matteo Salvini e la sua fuoriuscita dalla Lega, insieme a quanti si riconoscono nelle idee di estrema destra del generale.
"Futuro Nazionale", c'è scritto così sul simbolo depositato da Vannacci nei giorni scorsi presso l'Ufficio Brevetti dell'Unione Europea. Sfondo Blu, la scritta Futuro Nazionale in bianco, al centro una fiamma tricolore che sovrasta il nome "Vannacci" scritto in giallo. "Solo un simbolo, come quello del ‘Mondo al contrario' e di ‘Generazione Decima'", minimizza l'eurodeputato, contattato telefonicamente dall'Ansa. Il logo è pronto, un passo avanti per la formazione di una forza politica alternativa al Carroccio, dove forse non si sente più il benvenuto. Alla domanda se si tratti di un nuovo partito, si limita a rispondere: "Un simbolo".
La richiesta è stata presentata il 24 gennaio scorso e la domanda risulta in fase di esame. In particolare, Vannacci chiede di poter usare il nuovo logo per "manifesti pubblicitari; dépliant; libri manifesto; adesivi; brochure; insegne pubblicitarie" e, ancora, tra gli altri casi, per "abbigliamento", "servizi di pubblicità politica", ma anche "organizzazione di conferenze relative ad attività culturali" e "servizi nell'ambito della politica", oltre a "organizzazione di manifestazioni politiche; organizzazione di riunioni politiche; consulenza in materia di campagne politiche; ricerca e analisi politica".
Proprio domenica scorsa alla kermesse della Lega in Abruzzo "Idee in movimento', organizzata da Claudio Durigon, Salvini ha lanciato quello che aveva tutta l'aria di essere un durissimo ultimatum: "Per qualcuno la poltrona è un fine. Non abbiamo bisogno di voi, non ci mancherete", sono state le parole del leader della Lega, che nel suo discorso non ha mai nominato Vannacci, ma il riferimento a lui è parso fino troppo chiaro. "Come quando parti per la montagna, fai lo zaino ma se il peso è troppo importante, in cima non arrivi. Non abbiamo bisogno di pesi improduttivi. Qualcuno ritiene che sia più garantito il suo seggio da altre parti? Vai, la storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Ma risparmia ai militanti che hanno montato il gazebo le frasi sul lungo e travagliato percorso di coscienza: dillo, cazzo, voglio la poltrona". Potrebbe sembrare un caso, ma il generale Vannacci all'evento di domenica non si è visto.