Il vaccino AstraZeneca
in foto: Il vaccino AstraZeneca

Niente più scorte dei vaccini di AstraZeneca. La decisione dovrebbe essere formalizzata in queste ore dopo l’incontro tra il commissario per l’emergenza Coronavirus, Francesco Figliuolo, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e i rappresentanti di Iss, Aifa e Agenas. La nuova linea sarà quella di non tenere in magazzino le scorte del vaccino AstraZeneca, permettendo così di procedere più celermente con le somministrazioni. Anche alla luce della circolare di ieri del ministero della Salute, con la quale si prevede una dose unica per i soggetti guariti dopo aver contratto il virus. Il che permetterà di avere più dosi nell’immediato.

Per quanto riguarda l’ipotesi di somministrare una sola dose in un primo momento e quella di estendere il vaccino AstraZeneca agli over 65, ogni decisione dovrebbe essere presa solo dopo eventuali pronunciamenti da parte dell’Aifa, quindi in considerazione di evidenze scientifiche che possano far propendere in questa direzione. Per quanto riguarda la gestione dell’emergenza, ciò che emerge è la volontà di seguire il modello della Protezione civile, ovvero un sistema territoriale e tempestivo.

La somministrazione dei vaccini nelle singole Regioni

L’indicazione per le Regioni sarà quella di non tenere le scorte del vaccino AstraZeneca nei magazzini. Attualmente, però, il problema non sembra solo quello delle scorte: molte Regioni, infatti, sembrano nettamente indietro con la somministrazione del vaccino AstraZeneca, destinato soprattutto al personale scolastico e alle forze dell’ordine e, per ora, agli under 65. Con questo vaccino il richiamo deve essere effettuato dopo 12 settimane, il che consente di non mettere da parte le scorte. Finora, però, sono state somministrate solo 480mila dosi del vaccino di AstraZeneca, il 31,9% di quelle ricevute (ovvero 1.512.000). La differenza su base regionale è netta, con la Toscana che ha somministrato più del 90% delle dosi e tante altre Regioni ancora ferme al palo.

Quali Regioni hanno più scorte in magazzino

In generale è possibile vedere il dato sulla somministrazione dei tre vaccini – quindi anche Pfizer e Moderna – per capire quali Regioni abbiano più scorte in magazzino e quali meno. Chi ha somministrato più vaccini sul totale di quelli ricevuti sono state la Valle d’Aosta, la provincia di Bolzano, la Toscana, la Campania, il Piemonte e il Friuli Venezia Giulia: in tutti questi territori sono state somministrate almeno l’80% delle dosi (in Valle d’Aosta più del 90%). Dato che scende in altre grandi Regioni, come Emilia-Romagna (77,3%), Lazio (76,4%), Sicilia (73,8%) e Lombardia (70,7%). Poi ci sono altre Regioni che finora hanno conservato una dose su tre o anche più: si tratta di Calabria (59,6%), Sardegna (60,1%) e Liguria (64,8%). Sotto il 70% anche il dato di Veneto e Umbria.