Nei giorni in cui il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi torna a Bruxelles per ricucire i rapporti con il Partito Popolare europeo e cerca di attestarsi come leader credibile agli occhi degli interlocutori dell’Ue, il suo alleato Matteo Salvini mette in discussione le sue dichiarazioni e si schiera su posizioni anti-europeiste, in particolare contro al tetto del 3% nel rapporto tra deficit e Pil.  “Il numerino 3 – afferma il segretario della Lega – se danneggia le imprese e le famiglie italiane, per noi non esiste. Se ci sono regolamenti Ue che danneggiano le famiglie italiane quei regolamenti per il governo Salvini non esistono: come la Bolkestein, la direttiva banche”.

Salvini però non sostiene di non voler rispettare quel tetto a priori, ma spiega: “In linea di principio i numerini uno prova a rispettarli, ma se per rispettare questi numerini muori allora non hai il diritto, ma il dovere di rimettere in discussione molte delle regole che governano l'Europa sulle banche, sulla pesca, sull'agricoltura”. Il leader del Carroccio sottolinea che il centrodestra “ha un programma comune basato sulla revisione dei trattati, sulla prevalenza della Costituzione sul diritto comunitario e sulla tutela in ogni sede dell'interesse italiano. Tra Lega e Fi ci son diverse sensibilità ma la Lega è coerente”.

Salvini afferma che la posizione della Lega non è mai cambiata: “Vogliamo portare l'Italia nella Ue per contare senza chiedere favori a nessuno e non per prendere ordini. Se altri dicono no, noi siamo disposti a fare di tutto per difendere l'interesse nazionale. Per difendere gli italiani siamo disposti a disattendere anche le regole dell'euro”.

L’attacco all’Euro: ‘Esperimento sbagliato’

Il segretario della Lega sostiene di essere coerente anche in tema di moneta unica europea:  “L’euro era e resta un esperimento sbagliato che ha danneggiato il lavoro e l'economia italiana. Noi non cambiamo idea. Ci prepariamo a difendere l'interesse nazionale come abbiamo sottoscritto nel programma del centrodestra con la prevalenza della Costituzione sull'ordinamento Ue”. Salvini si sofferma anche sul possibile governo dopo le elezioni: “Noi non siamo disponibili a sostenere governi con il centrosinistra imposti dall’Ue”.

Borghi a Siena contro Padoan, candidato anche Bagnai

Claudio Borghi, responsabile economico della Lega, sarà candidato nel collegio di Siena per sfidare l’attuale ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, come annunciato questa mattina da Salvini. Correrà con il Carroccio anche Alberto Bagnai, autore del libro ‘Il tramonto dell’euro’. “Sono due nomi – afferma Salvini – che mi rendono orgoglioso e rendono evidente la linea coerente della Lega relativa al ruolo dell'Italia all'interno dell'Ue: ho chiesto a Claudio Borghi, responsabile economico della Lega, di candidarsi nel collegio di Siena per sfidare Padoan. La sinistra lo dà per acquisito ma sarà conteso”.