Studenti in piazza in tutta Italia contro i tagli alla scuola pubblica

A cura di D. F.
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Manifestazioni in tutta Italia contro la legge di stabilità del governo Letta: qualche tafferuglio con le forze dell’ordine a Roma, Bologna e Napoli.
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Studenti in piazza in tutta Italia al grido "Change the way", per chiede a gran voce un cambio di marcia nelle politiche che, in tutta Europa, sono caratterizzate da profondi tagli in nome dell'austerity. La giornata di mobilitazione è iniziata sotto il ministero dell'Istruzione, a Roma, dove i manifestanti hanno consegnato alla titolare del dicastero Carrozza una lettera con 10 punti da rispettare per "cambiare strada". Gli studenti sono arrivati da tutta Italia nella capitale, dandovi appuntamento a Piazza della Repubblica: al centro dell'agenda politica degli attivisti l'impegno per la scuola pubblica, il no ai finanziamenti alle scuole private: "La nostra intenzione è di arrivare in centro, il più vicino possibile al Senato. Questo per noi – dicono gli organizzatori – è un ultimatum al governo". "Oggi in piazza in tutta Italia, insieme ai lavoratori (sciopero Cgil in alcune province, ndr), contro la legge di Stabilità e per il diritto allo studio – dichiara Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale dell'Unione degli Universitari – perché da troppo tempo aspettiamo risposte concrete. Vogliamo investimenti, vogliamo un'inversione di marcia".

Intervenuto anche il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, che ha ribadito "pieno sostegno alla manifestazione nazionale degli studenti, oggi, in tutta Italia, a fianco di una generazione a cui si vuole negare la speranza. Gli studenti e i giovani sono stati messi costantemente sotto il tiro delle politiche neoliberiste: prima di Berlusconi – vedi alla voce Gelmini – e poi da Monti, con la riforma Fornero, e ora da Letta, con la legge di stabilità. I giovani chiedono di avere un futuro, chiedono investimenti e tutela della scuola pubblica e della ricerca e la possibilità di trovare un lavoro che non sia puro precariato sottopagato: la loro lotta è sacrosanta, il loro diritto ad avere risposte concrete dal governo anche".

Le manifestazioni hanno vissuto qualche momento di tensione. A Roma protagonisti i militanti di estrema destra del Blocco Studentesco, mentre a Bologna i collettivi hanno tentato di assediare la sede della Provincia, venendo successivamente caricati dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa. Tafferugli anche a Napoli, ai piedi del palazzo che ospita l'assessorato all'ambiente.

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