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Opinioni
Le consultazioni per il nuovo governo
22 Maggio 2018
09:58

Sospetti sul cv di Giuseppe Conte: “Studi alla Nyu”. Ma l’università smentisce: “Mai stato qui”

Nel suo curriculum pubblico, il candidato premier indicato da M5S e Lega, Giuseppe Conte, dichiara di aver perfezionato i propri studi alla New York University. L’università, contattata dal corrispondente del New York Times Jason Horowitz, ha smentito queste informazioni dichiarando che non vi è traccia di Conte negli archivi dell’ateneno. Oltre alla Nyu, ci sarebbero altre incongruenze nel cv di Conte, tra cui un incarico europeo mai ricoperto.
A cura di Charlotte Matteini
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Il candidato presidente del Consiglio proposto da Lega e Movimento 5 Stelle avrebbe "taroccato" il suo curriculum vitae. A sostenerlo è il giornalista del New York Times Jason Horowitz, che ha verificato alcune voci contenute nel cv pubblico diffuso dallo stesso Giuseppe Conte. Secondo quanto scoperto da Horowitz, il papabile premier Conte non avrebbe "perfezionato i suoi studi alla New York University" come dichiarato nei cv reperibili in rete. "Giuseppe Conte, potenzialmente il prossimo leader italiano, ha scritto che ‘perfezionò e aggiornò i suoi studi' alla New York University, ma, quando abbiamo chiesto, ci è stato risposto: ‘Una persona con questo nome non compare nei nostri archivi come studente o membro di facoltà', ha scritto Horowitz su Twitter non appena verificate le informazioni contenute nel Cv di Conte.

Nel suo curriculum ufficiale, inviato alla Camera dei Deputati in occasione delle elezioni a componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, Conte dichiara di aver trascorso ogni estate, dal 2008 al 2012, almeno un mese nell'Università americana, ma di questa permanenza non vi è traccia ufficiale. L'università americana, contattata dal corrispondente del Nyt, sostiene infatti che il nome di Giuseppe Conte non appaia in alcun registro e dunque il professore di diritto privato non avrebbe affatto perfezionato i suoi studi alla New York University. La portavoce della New York University, Michelle Tsai, ha infatti smentito quelle informazioni dichiarando che "una persona con questo nome non compare nei nostri archivi come studente o membro di facoltà", aggiungendo inoltre che è  possibile che Conte abbia seguito qualche programma di due giorni per i quali la scuola non tiene registri, programmi che però non sarebbero affatto equiparabili a veri e propri corsi di perfezionamento.

Ma non ci sarebbe solo questo perfezionamento alla Nyu di contestabile nel curriculum di Conte. Secondo quanto evidenziato dalla giornalista Jeanne Perego "Il prof. Giuseppe Conte ha perfezionato gli studi giuridici a Vienna, all’International Kulturinstitute. Che non esiste. Esiste, invece l’Internationales Kulturinstitute , che è una scuola di lingue". Secondo altre verifiche condotte da Il Post, inoltre, alla voce ‘tra i princiali incarichi scientifici', si legge: ‘È stato designato a far parte del Social Justice group istituito presso l'Unione Europea', un organo che non esiste. Risulterebbe, invece, l'esistenza di un collettivo di professori di varie università europee chiamato ‘Social Justice in European Private Law', ma stando a quanto riferito da Martijn Hesselink, capo dei professori che ha coordinato la stesura del Manifesto del collettivo, Conte "non è stato membro del Social Justice Group che ha scritto, firmato e pubblicato il manifesto".

Da Cambridge alla Sorbona, le altre incongruenze nel cv di Conte

Stando ad ulteriori verifiche condotte da numerose testate italiane, il curriculum vitae del professor Conte conterrebbe altre incongruenze. Riguardo gli studi di perfezionamento alla Sorbona di Parigi, il nome di Conte non figura nella banca dati di studenti, ricercatori e dottorandi di nazionalità straniera. Conte ha inserito nel suo cv un generico soggiorno di studio nell'anno 2000 alla Sorbona e secondo un dirigente dell'ateneo parigino "l'altra ipotesi è che sia stato invitato in un laboratorio estivo organizzato da qualche ricercatore senza essere registrato negli elenchi ufficiali", dunque non un vero e proprio corso di aggiornamento ma un breve soggiorno studio.

Anomalia simile per quanto riguarda anche la frequenza al Girton College della Cambridge University nel settembre del 2011. Dall'università hanno fatto sapere di non rilasciare informazioni su eventuali ex iscritti per ragioni di privacy, ma in settembre, come sottolinea una nota dell'agenzia di stampa Reuters, in Inghilterra le università sono ancora chiuse per le vacanze estive. Una fonte dell'università, citata sempre da Reuters, afferma che non ci sarebbero tracce della frequentazione di Conte ma non esclude che avrebbe potuto seguire corsi tenuti a Cambridge da altri istituti, non risultando nei registri dell'università.

Nel suo cv, il professor Conte ha inoltre dichiarato di avere insegnato all'università di Malta "nell'estate 1997 nell'ambito del corso internazionale di studi intitolato European Contract and Banking Law". All'università maltese alcun professor Giuseppe Conte tra i docenti, anche se un portavoce non esclude che possa aver partecipato a letture organizzate nell'estate '97 dalla Foundation for International Studies, una fondazione che è stata sciolta e comunque non faceva parte dell'University of Malta.

La replica M5S

Il Movimento 5 Stelle in una nota spiega che mai Giuseppe Conte avrebbe dichiarato di aver frequentato la Nyu: "Nel suo curriculum Giuseppe Conte ha scritto con chiarezza che alla New York University ha perfezionato e aggiornato i suoi studi. Non ha mai citato corsi o master frequentati presso quella Università. Quindi la stampa internazionale e quella italiana si stanno scatenando su presunti titoli che Conte non ha mai vantato! Conte, come ogni studioso, ha soggiornato all'estero per studiare, arricchire le sue conoscenze, perfezionare il suo inglese giuridico. Per un professore del suo livello sarebbe stato strano il contrario. Lo ha fatto e lo ha giustamente scritto nel curriculum, ma paradossalmente questo ora non va bene e diventa addirittura una colpa. È l'ennesima conferma che hanno davvero tanta paura di questo governo del cambiamento".

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Milanese, classe 1987, da sempre appassionata di politica. Il mio morboso interesse per la materia affonda le sue radici nel lontano 1993, in piena Tangentopoli, grazie a (o per colpa di) mio padre, che al posto di farmi vedere i cartoni animati, mi iniziò al magico mondo delle meraviglie costringendomi a seguire estenuanti maratone politiche. Dopo un'adolescenza turbolenta da pasionaria di sinistra, a 19 anni circa ho cominciato a mettere in discussione le mie idee e con il tempo sono diventata una liberale, liberista e libertaria convinta.
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