Secondo l'ultimo sondaggio effettuato da Termometro politico, realizzato nelle giornate dell'8 e 9 luglio 2020, tutti i principali partiti risultano in calo. Stabile invece la fiducia nel premier Giuseppe Conte: rimane maggioritaria la percentuale di cittadini che non ha fiducia nel presidente del Consiglio (59%). Solo il 22,3% degli intervistati dichiara di avere molta fiducia nel presidente del Consiglio (‘Abbastanza fiducia' in Conte ha invece il 18,2%)

Dalle intenzioni di voto è emerso che la Lega è sempre primo partito, con il 27,6%, con un calo dello 0,3% rispetto alla scorsa settimana. Al secondo posto troviamo il Partito Democratico, che perde lo 0,5% e si attesta sul 20,5%. La perdita di consenso del M5s è di mezzo punto: il partito attualmente guidato da Vito Crimi è sondato al 14,4%, con un calo dello 0,5%.

Per quanto riguarda gli altri partiti del centrodestra anche Fratelli d'Italia fa registrare un calo, dello 0,3% rispetto alla scorsa settimana. Il partito di Giorgia Meloni è dato al 13,9%. Forza Italia di Silvio Berlusconi verrebbe votata invece dal 5,7% dei potenziali elettori (-0,3%).

Tra le forze della maggioranza è invece in crescita Italia viva, che va al 3,4% (+0,45). Sale anche La Sinistra, sondata al 2,9% (+0,3%). Balzo di Italexit, il partito di Paragone, che raggiunge il 2%, superando +Europa e Verdi, entrambe in calo: i due partiti portano a casa rispettivamente l'1,7% e l'1,3%.

Alla domanda ‘Qual è principale causa per cui Italia è Paese in Europa con maggior crollo Pil?' il 35,2% ha risposto "Siamo sempre stati gli ultimi negli ultimi 20 anni, nulla di nuovo"; mentre per il 34,1% "Il governo non è all’altezza dell’emergenza"; secondo il 13,9% la causa è da attribuire al "lockdown più rigido, che purtroppo è stato necessario"; è invece colpa dell'Ue, che "non ha saputo aiutarci" per l'8,2% degli intervistati; invece il 7,8% dei cittadini consultati ritiene che "abbiamo fatto lockdown eccessivamente rigido, che in parte si poteva evitare".

La maggior parte degli italiani, secondo Termometro politico, pensa che i migranti sbarcati possano essere portatori di Coronavirus. Il 50,1% è convinto che questo sia un "motivo ulteriore per bloccare gli sbarchi". Il 40,6 sostiene invece che" testandoli tutti e mettendoli in isolamento possiamo evitare contagi". L'8,3%, che normalmente si considera dell'accoglienza, ritiene i migranti possibili veicoli di Covid 19 pensa che andrebbero interrotti gli sbarchi.