Sondaggi politici, Meloni supera il 42% anche senza Vannacci: ma il campo largo con Renzi è ancora avanti

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Secondo il nuovo sondaggio Swg per il TgLa7, grazie al nuovo alleato Sud chiama Nord il centrodestra arriva al 42,4% anche senza Futuro Nazionale, superando la soglia necessaria per ottenere il premio di maggioranza. Ma tutto dipende dal perimetro del campo largo: Pd, M5s e Avs si fermano al 39,7%, mentre con Italia Viva e +Europa salgono al 43,7% e sorpassano la destra senza il generale.

Il centrodestra può vincere le elezioni anche senza Roberto Vannacci. Secondo l’ultimo sondaggio Swg per il TgLa7, la coalizione guidata da Giorgia Meloni supera il 42%, la soglia che fa scattare il premio di maggioranza; decisivo l’apporto di Sud chiama Nord, il partito di Cateno De Luca con cui la premier ha appena chiuso un accordo elettorale.

Però, per ottenere il premio è necessario anche essere la coalizione più votata in entrambi i rami del Parlamento. Il centrosinistra formato da Pd, M5s e Avs si ferma al 39,7%; allargandosi a Italia Viva e +Europa, sale al 43,7%, superando il centrodestra senza Vannacci.

Vannacci cala ancora, Forza Italia vicina al sorpasso

Fratelli d’Italia non si smuove e rimane al 27,7%. Per Futuro Nazionale invece nelle rilevazioni Swg è la seconda settimana consecutiva con il segno meno: il 28 settembre il partito di Vannacci aveva raggiunto l’8%; il 5 ottobre era sceso al 7,8%. Ora perde altri due decimi e si ferma al 7,6%.

Forza Italia risale al 7,3% (+0,2); il vantaggio della forza politica guidata dal generale, che aveva sorpassato gli azzurri ad agosto, si è ridotto ad appena tre decimi. Anche la Lega ne recupera due e si attesta al 5,4%. Due giorni fa Salvini si è dimesso da segretario, un passaggio previsto dalle regole interne in vista del congresso del 24 e 25 ottobre a Milano. Il vicepremier punta alla riconferma, mentre il Carroccio è in preda a conflitti e scontri tra fazioni. Noi Moderati di Maurizio Lupi continua a viaggiare intorno all’1%.

Al Rumore Festival di Fanpage.it Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, ha chiuso all’ipotesi di un accordo con il generale: “Con Vannacci come alleato non siamo credibili”. Secondo i sondaggi usciti negli ultimi mesi, tuttavia, senza Futuro Nazionale l’alleanza guidata dalla premier avrebbe mancato l’obiettivo del 42%.

Nel frattempo però Giorgia Meloni ha allargato la coalizione a Sud Chiama Nord, il partito di Cateno De Luca, che secondo Swg è stimato intorno all'1%. Il centrodestra nella sua precedente configurazione – FdI, FI, Lega e Noi Moderati – vale il 41,4%; grazie all’ultimo ingresso nell’alleanza arriva al 42,4%.

Il Pd scende al 20,4%, M5S e Avs insieme ai dem valgono il 39,7%

Nel centrosinistra il Partito Democratico perde terreno: i dem scendono dello 0,3% e vengono stimati al 20,4%. Il Movimento 5 Stelle recupera un decimo e sale al 12,7%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra rimane stabile al 6,6%. Le tre principali forze dell’opposizione arrivano dunque al 39,7%.

Al Rumore Festival di Fanpage.it Elly Schlein ha ribadito che l’obiettivo è evitare le divisioni del 2022. Rispondendo alle richieste di Conte sul ruolo di Matteo Renzi, ha detto che non spetta a lei fornire “garanzie” sugli alleati. Conte invece ha rilanciato la sua battaglia per le primarie e insistito sulla necessità di garanzie politiche relative all’affidabilità della coalizione. Precisando, tuttavia, che non avrebbe posto veti personali, con un chiaro riferimento a Matteo Renzi. Nicola Fratoianni ha detto che l’eventuale vincitore delle primarie non potrebbe semplicemente “comandare” la coalizione e ha chiesto che nel programma comune entrino, tra le altre cose, una patrimoniale sulle grandi ricchezze e lo stop all’aumento della spesa militare.

Il campo largo con +Europa e IV vince le elezioni

E proprio Renzi, con il suo Italia viva, insieme a +Europa potrebbe giocare un ruolo decisivo guardando alle somme dei consensi. Italia Viva è stabile al 2,3%, mentre +Europa guadagna un decimo e arriva all’1,7%. Sommando entrambi alle percentuali di Pd, M5S e Avs, il totale sale dal 39,7 al 43,7%, superando il centrodestra e permettendo di vincere il premio di governabilità. Fuori dalle coalizioni, Azione cresce di un decimo e sale al 3,2%.

SWG registra anche un calo della quota di persone che non esprimono una preferenza, che passa dal 29 al 28%. La rilevazione è stata realizzata per La7 tra il 7 e il 12 ottobre su 1.200 maggiorenni. Il margine d’errore dichiarato è del 2,8%: le variazioni settimanali di uno, due o tre decimi vanno quindi considerate con particolare prudenza.

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