Sondaggi politici, Meloni fa un balzo in avanti, lieve calo per i partiti del centrosinistra

L'ultimo sondaggio di Termometro politico, realizzato tra il 28 e il 29 gennaio, segnala una crescita decisa di Fratelli d'Italia, rispetto all’ultimo nostro sondaggio del 23 gennaio: guadagna lo 0,3%, portandosi ben oltre il 30% (30,3%).
Il partito di Giorgia Meloni aveva fatto registrare un -0,4% nell'ultima rilevazione, ma il calo viene compensato quasi del tutto dalla performance positiva registrata questa settimana. Sempre secondo le intenzioni di voto pubblicate ieri, il Pd risale al 22,2%, contro il 21,1% del sondaggio precedente.
Mentre il M5s perde due decimi e cala fino al 12,1% (il 23 gennaio era al 12,3%). Forza Italia aumenta leggermente il distacco dalla Lega, anche se tra i due partiti la sfida per il secondo posto nel centrodestra resta aperta: ora è avanti il partito di Tajani, all'8,6%, quello di Salvini segue all'8,4%. Ma bisognerà vedere l’effetto del caso Vannacci sul Carroccio, attualmente non rilevato. Stiamo parlando della registrazione del nuovo simbolo da parte del generale, che sembra preludere a una scissione dalla Lega (anche se il vicesegretario continua a smentire).
Scorrendo la classifica, Avs scende nuovamente al 6,5%, perdendo lo 0,2% rispetto al 6,7% della settimana precedente (risultato più alto raggiunto negli ultimi mesi). Azione di Calenda è al 3%, in lieve discesa, mentre Italia Viva resta ferma al 2,5%.

Anche per quanto riguarda la fiducia in Giorgia Meloni c'è stato un rimbalzo positivo: il livello di gradimento per la premier torna al 39,2% dopo la forte caduta di settimana scorsa (38%). Il 51,6% degli intervistati dichiara di non avere per nulla fiducia nella presidente del Consiglio; l'8,7% infine ha poca fiducia in lei.

Italiani critici sull'attività dell'ICE
Gli italiani sono molto critici sull'ICE americana, l'agenzia per il controllo dell'immigrazione che è stata potenziata da Trump. Soprattutto dopo la morte di Rachel Good e Alex Pretti, provocata proprio da uomini dell'ICE.
La maggior parte, il 35,7%, dice che "L’ICE agisce in modo criminale, sono degli assassini. In ogni caso è ingiusto e iniquo cacciare immigrati che lavorano e che non hanno commesso alcun crimine". Mentre il 15,4% sostiene che "Quello che accade negli USA dimostra quanto l’amministrazione Trump sia razzista e violenta. L'immigrazione illegale va contrastata, ma non così".
Solo il 17,9% degli elettori interpellati sulla polizia americana approva le azioni delle ultime settimane, e dicono che "Si tratta di un esempio da imitare in Italia e in Europa. I clandestini e la criminalità stanno diminuendo negli Usa, a differenza che nel nostro Paese". C’è però anche una parte consistente del campione, il 29,5% che pur non approvando l’attività dell’ICE sostiene che "in Italia e in Europa sbagliamo dal lato opposto: c’è un totale lassismo verso gli immigrati irregolari e violenti".

Aderire al Board of peace sarebbe sbagliato per il 44% degli italiani
Il Board of peace voluto da Trump, che secondo molti esperti è un organismo che vuole sostituirsi alla Nato, non è legittimo. O almeno la pensa così il 43,9%, secondo cui la proposta di Trump "è da respingere in toto". A questa quota si aggiunge un 16,3% che afferma che "Potremmo entrare solo se lo facessero anche tutti gli Stati Ue e ci fosse parità tra i membri, ma è quasi impossibile".
C'è anche chi è più aperto a considerare l'ipotesi: il 19,7% considera che dovrebbe far parte del Board of Peace "se l’entrata non fosse a pagamento e se fossero apportate modifiche al regolamento, rendendolo compatibile con la nostra Costituzione". Infine, un 12,7% dice che dovremmo accettare "immediatamente, dobbiamo rafforzare i legami tra l’Italia e gli Stati Uniti dal punto di vista geopolitico, l’ONU è ormai irrilevante".
