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Sondaggi politici, il campo largo supera la destra e Fratelli d’Italia crolla ai minimi dal 2024

Fratelli d’Italia perde sei decimi – il peggior risultato tra tutti i partiti – e va al livello di consensi più basso dalle ultime europee. Intanto, grazie alla crescita del Pd e soprattutto del M5s, il campo largo effettua il sorpasso ai danni della coalizione di centrodestra. Dopo la sconfitta al referendum, un altro possibile segnale d’allarme per la maggioranza. Ecco cosa dice la nuova Supermedia di Agi/Youtrend.
A cura di Luca Pons
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È una settimana difficile per il centrodestra. Prima il referendum sulla giustizia, poi la trafila di dimissioni – Bartolozzi, Delmastro, Santanchè, fino a Maurizio Gasparri, che pure si trova in una situazione molto diversa. E adesso anche il sorpasso nei sondaggi politici. La nuova Supermedia dei sondaggi realizzata da Youtrend per l'agenzia Agi, infatti, ha rilevato che nelle ultime due settimane i consensi verso la maggioranza sono molto calati, specialmente per Fratelli d'Italia, mentre sono aumentati quelli verso il cosiddetto campo largo. Così, per la prima volta nella Supermedia, il centrosinistra ha superato il centrodestra.

Fratelli d'Italia va al 28,2% dei voti. Certo, i meloniani possono sempre ricordare che sono il primo partito nel Paese, con un ampio distacco rispetto agli avversari. Ma il dato nasconde alcuni segnali preoccupanti. Innanzitutto, c'è un calo di ben lo 0,6% rispetto alla media di due settimane fa. È il più netto, tra tutte le forze politiche rilevate. Per di più, FdI fa registrare il suo risultato peggiore dalle europee del 2024, cioè da quasi due anni.

La Lega scende al 6,3%. Il calo è solo dello 0,2% se si guarda alla Supermedia più recente, ma in realtà è solo l'ultima parte di una crisi iniziata da settimane. In particolare dall'addio di Roberto Vannacci e dalla nascita del suo Futuro nazionale (che naviga al 3,6% crescendo di ben quattro decimi). Oggi il Carroccio di Matteo Salvini, che la settimana scorsa ha dato l'addio al fondatore Umberto Bossi, si trova superato non solo da Pd e M5s, ma anche da Verdi-Sinistra.

Forza Italia si mantiene all'8,9% guadagnando due decimi. Il problema per i forzisti non è tanto nei sondaggi – dove pure vorrebbero puntare più in alto – quanto nei risultati: la riforma della giustizia era il cavallo di battaglia di FI. Non è probabilmente un caso che alla bocciatura degli elettori siano seguite, nel giro di pochi giorni, le dimissioni del capogruppo al Senato Maurizio Gasparri.

La coalizione è completata da Noi moderati all'1,2% (+0,1%). Nel complesso il centrodestra raccoglie il 44,6% dei voti. A dire la verità è un dato leggermente più alto di quello con cui, nel 2022, la destra vinse le elezioni. Ma oggi lo scenario politico è cambiato.

Il Partito democratico è al 21,8%, con una crescita dello 0,2%. Il risultato più sorprendente arriva dal Movimento 5 stelle al 13,2%: guadagna ben otto decimi rispetto a due settimane fa; in un mese è cresciuto dell'1,3% nella media dei sondaggi.

Questo spinge la (futura) coalizione insieme ad Alleanza Verdi-Sinistra (stabile al 6,7%, sopra la Lega), ma anche a Italia viva di Matteo Renzi (stabile al 2,2%) e +Europa (all'1,5%, con un -0,1%). Si mantiene fuori da tutti gli schieramenti invece, per il momento, Azione di Carlo Calenda che cala leggermente al 3% (-0,3%).

Numeri alla mano, il cosiddetto campo largo prende il 45,4%. È meno di un punto in più rispetto al centrodestra, ma si tratta comunque di un sorpasso. Resta da vedere se nel prossimo anno i leader di partito riusciranno a gestire l'inerzia positiva di questa fase, o se con l'avvicinarsi della campagna elettorale temi come le primarie contribuiranno a dividere le forze politiche e raffreddare l'entusiasmo degli elettori.

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