Sondaggi politici, Futuro Nazionale raggiunge Forza Italia: scende la fiducia in Giorgia Meloni
C'è uno snodo di grande rilevanza politica che emerge chiaramente dagli ultimi dati sulle intenzioni di voto elaborati da Termometro Politico. Per la prima volta nella storia delle rilevazioni dell'istituto, infatti, si consuma il definitivo aggancio al quarto posto della classifica dei partiti italiani: Forza Italia cede tre decimi di punto e arretra al 7,3%, venendo affiancata al millimetro da Futuro Nazionale, che mantiene la medesima percentuale. Si compie così il lungo inseguimento messo in atto dalla forza politica guidata da Roberto Vannacci, che nel corso delle ultime settimane ha progressivamente eroso il margine di vantaggio storicamente detenuto dagli azzurri.
Una novità nel perimetro della maggioranza che si accompagna a un segnale di frenata per i vertici del governo. La percentuale di italiani che dichiara di riporre fiducia nel Presidente del Consiglio Giorgia Meloni scende infatti al 38,1% (frutto dell'unione tra il 23,6% di chi risponde "molta" e il 14,5% di chi indica "abbastanza"). Una contrazione di 1,2 punti percentuali che cancella quasi integralmente l'aumento registrato sette giorni fa, riportando l'indice di gradimento della premier sui valori di inizio mese. Contestualmente, la quota dei cittadini che non concede alcuna fiducia alla premier sale al 51,8%, lasciando il fronte complessivo degli sfiduciati saldamente al sopra della soglia del 60%.
Crescono FdI e la Lega, il Movimento 5 Stelle spinge l'opposizione
Dando uno sguardo alla mappa dei consensi all'interno della coalizione di governo, Fratelli d'Italia conferma la propria leadership guadagnando due decimali e portandosi al 27,3%. Un piccolo passo in avanti si registra anche per la Lega, che recupera due decimi risalendo al 5,5%: una boccata d'aria per il partito di Matteo Salvini, che continua tuttavia a scontare un ritardo di quasi due punti percentuali rispetto a Futuro Nazionale. Nello schieramento progressista si osserva una fase di stasi per il Partito Democratico, che si conferma prima forza delle opposizioni restando fermo al 21,4%. A dare energia al centro-sinistra è soprattutto il Movimento 5 Stelle, capace di incassare tre decimi di aumento e salire al 12,7%. Mostra al contrario una lievissima flessione Alleanza Verdi e Sinistra, che perde un decimo e scivola al 6,1%.
Azione riprende la quota minima, ferma Italia Viva
Sullo scacchiere delle forze centriste e moderate, Azione ritrova due decimi di punto e si riattesta al 3,0%, un recupero che le consente di riposizionarsi esattamente sulla soglia di sbarramento prevista per l'ingresso in Parlamento. Non si registrano invece scossoni per Italia Viva, che si conferma ferma al 2,4%, restando per il momento al di sotto del limite richiesto.