Sondaggi politici, Fratelli d’Italia resta primo partito ma il Campo largo è avanti: Forza Italia supera Vannacci
Fratelli d'Italia resta il primo partito, ma il centrodestra deve fare i conti con una situazione meno semplice di quanto potrebbe sembrare guardando soltanto il risultato di Giorgia Meloni. Dall'altra parte, il centrosinistra prova a trovare una strada comune, con Pd e Movimento 5 Stelle che continuano a raccogliere una parte importante dei consensi. Questo è quanto emerge dalla media dei sondaggi realizzata da BiDiMedia, che contiene tutte le rilevazioni delle ultime due settimane: EMG, Bidimedia, Eumetra, Ipsos, Istituto Piepoli, Lab21, Only Numbers, SWG, Termometro Politico, confrontandole con la media delle due settimane precedenti.
La rilevazione restituisce un quadro piuttosto interessante soprattutto se si guarda alle coalizioni: il Campo largo arriva al 44%, mentre il centrodestra, senza Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, si ferma al 42%. Se si aggiungesse anche il partito dell'ex generale, però, la situazione cambierebbe.

Fratelli d'Italia resta primo, ma Forza Italia recupera terreno e supera Vannacci
Il partito di Giorgia Meloni si attesta al 26,6%, guadagnando un decimo rispetto alla precedente rilevazione del 20 ottobre. Un dato che fa notare come questa coalizione ed i suoi equilibri tra gli alleati siano tutt'altro che definiti. Il partito di Antonio Tajani, invece, sale al 7,2%, con una crescita di mezzo punto, e torna davanti a Futuro Nazionale. Il partito di Roberto Vannacci perde invece cinque decimi e scende al 6,7%, la stessa percentuale raggiunta da Alleanza Verdi e Sinistra.
Dopo settimane, anzi mesi, in cui il generale sembrava poter mettere seriamente in difficoltà gli equilibri della destra, adesso il suo partito mostra qualche segnale di cedimento. Proprio in queste ore Vannacci è tornato a parlare del rapporto con Giorgia Meloni,durante una intervista a Luca De Carolis per Il Fatto quotidiano: "Si affidi a Futuro nazionale, altrimenti perderà come Donald. Serve un radicale cambio di rotta”, sostenendo inoltre che la premier rischierebbe di pagare il prezzo di un mancato accordo con Futuro Nazionale. Una posizione che racconta bene il problema politico che ha difronte, il suo partito raccoglie consensi, ma resta fuori dalla coalizione di governo e non ha ancora un posto definito nello schieramento.
La Lega, intanto, rimane al 5,4%. Il Carroccio di Matteo Salvini è quindi dietro sia a Forza Italia sia a Futuro Nazionale. Un risultato che conferma le difficoltà nel ritagliarsi uno spazio autonomo all'interno della maggioranza. Noi Moderati è all'1%, mentre Sud Chiama Nord di Cateno De Luca si attesta all'1,3%.
Il centrosinistra al 44%, il Pd resta primo partito della coalizione
Dall'altra parte, il Campo largo si presenta con un risultato complessivo del 44%, due punti sopra il centrodestra tradizionale. A trainare lo schieramento è ancora il Partito Democratico di Elly Schlein, che raggiunge il 20,6%, in crescita di un decimo. Il Pd resta il principale punto di riferimento dell'opposizione e mantiene un vantaggio piuttosto consistente sul secondo partito dell'area.
Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte è infatti al 12%, una percentuale che lo conferma come secondo protagonista della possibile alleanza progressista. Il rapporto tra i due leader resta uno dei temi centrali nella costruzione del Campo largo, soprattutto perché nei prossimi mesi bisognerà decidere non soltanto su quali temi presentarsi agli elettori, ma anche chi dovrà guidare la coalizione.
Su questo fronte qualcosa si è mosso proprio negli ultimi giorni. Il 30 ottobre Schlein, Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni si sono confrontati per definire le prossime tappe dell'alleanza. L'obiettivo dichiarato è arrivare a un programma comune entro novembre e organizzare le primarie entro febbraio. Insomma, il tentativo è quello di passare dalle discussioni sull'unità a un percorso politico concreto.
Anche Alleanza Verdi e Sinistra si conferma una componente tutt'altro che marginale. La formazione di Bonelli e Fratoianni è al 6,7%, in crescita di un decimo. Più indietro ci sono Casa Riformista-Italia Viva all'1,9%, Avanti-PSI all'1% e + Europa allo 0,8%. Sono percentuali più piccole, ma il loro peso potrebbe diventare importante quando si arriverà a definire il perimetro definitivo dell'alleanza.
Centrodestra e Campo largo, la partita si gioca sulle alleanze
BiDiMedia analizza il confronto tra i due schieramenti. Se si considera il centrodestra nella sua composizione tradizionale, quindi con Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati e le altre forze che ne fanno parte, il risultato è del 42%. Il Campo largo, invece, arriva al 44%.
C'è però un elemento che può cambiare la lettura del confronto, Futuro Nazionale. Se si aggiungesse il partito di Vannacci al centrodestra, la coalizione arriverebbe al 48,7%, con un vantaggio di quasi cinque punti sul Campo largo. Al momento Futuro Nazionale resta fuori dal perimetro della maggioranza e proprio le dichiarazioni di Vannacci degli ultimi giorni mostrano quanto il tema sia ancora aperto. A sinistra bisognerà capire se Pd, M5S e alleati riusciranno davvero a presentarsi insieme, mentre a destra resta da sciogliere il nodo dei rapporti con il generale e del suo eventuale ingresso nella coalizione.