Sondaggi politici, Fratelli d’Italia perde ancora voti: un elettore su due non ha nessuna fiducia in Meloni

Il periodo complicato del centrodestra si riflette anche nei sondaggi politici. In particolare per quanto riguarda Fratelli d'Italia, che si mantiene al comando della ‘classifica' dei partiti ma perde consensi. Alla sua leader, Giorgia Meloni, succede la stessa cosa. Il nuovo sondaggio di Termometro politico fa il quadro della situazione.
Fratelli d'Italia è al 29,2%. È un buon risultato, anche più alto di quanto rilevato da altri sondaggi. Ma resta il fatto che c'è una discesa dello 0,4% rispetto all'ultima rilevazione, effettuata a inizio marzo. Un calo, insomma, che non può far contenti gli esponenti di FdI – a maggior ragione in un periodo che ha visto prima la sconfitta al referendum, poi una raffica di dimissioni più o meno forzate dall'alto all'interno del governo.
In compenso, gli altri due partiti del centrodestra guadagnano leggermente terreno. Forza Italia è all'8,3%, mentre la Lega sale al 7,3%. Anche se il Carroccio cresce di appena un decimo percentuale in quasi tre settimane, è comunque un segnale di stabilità che farà piacere ai leghisti, considerato il vero e proprio tracollo nei sondaggi registrato negli scorsi mesi. Il partito che ha causato buona parte di questo tracollo, Futuro nazionale di Roberto Vannacci, è stabile al 3,6%.
La coalizione di centrodestra (che almeno per il momento esclude i vannacciani) è completata da Noi moderati all'1%. Nel complesso raccoglie il 45,8% dei voti: più di quanto preso alle elezioni del 2022, ma certamente non abbastanza per dormire sonni tranquilli, a circa un anno dal prossimo appuntamento alle urne.
Anche perché da qualche tempo vacillano anche i numeri della figura che guida e tiene insieme l'alleanza: Giorgia Meloni. La fiducia nella presidente del Consiglio da un po' di tempo a questa parte subisce un fisiologico calo. Oggi il 38,7% degli italiani afferma di avere fiducia in lei (circa il 26% dice che è "molta", un altro 13% "abbastanza). Ma è ben più alto il numero di chi non si fida, e in modo convinto: il 52% risponde "per nulla". Insieme al 9,1% che dice di avere "poca" fiducia, si arriva a un 61% dei cittadini.
Dall'altra parte il Partito democratico è al 22,2% e guadagna due decimi. Non è molto, in circa tre settimane, ma è comunque un segnale positivo per i democratici guidati da Elly Schlein. Il Movimento 5 stelle resta al 12,2%, sostanzialmente stabile (perde appena un decimo). Per il momento il rapporto tra i due partiti si sta rinsaldando, con la vittoria al referendum che ha fatto da spinta verso la nascita di una coalizione vera e propria. Resta da vedere se però, nei prossimi mesi, lo spettro delle primarie e delle rivalità interne si farà sentire. Per il momento c'è una certa unità d'intenti, anche sui temi più spinosi come la politica estera.
Alleanza Verdi-Sinistra è stabile al 6,5%. Nel perimetro del centrosinistra, o campo largo (un nome ufficiale per la possibile coalizione ancora non c'è) cade anche Italia viva di Matteo Renzi con il suo 2,4%, oltre a +Europa con l'1,6%. Nel complesso, le forze che stanno lavorando a un'alleanza in vista delle prossime elezioni oggi sommate prenderebbero il 44,9%: meno di un punto dietro il centrodestra. Oltre al già citato Vannacci, l'unica forza politica che si tiene fuori dagli schieramenti è Azione di Carlo Calenda, con il 3% dei voti.