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Sondaggi politici, FdI resta primo, il Pd secondo: come cambiano le intenzioni di voto dopo il referendum

FdI è primo, con il 29,5%. Il Pd arriva secondo, con il 21,5%, seguito a distanza dal M5S al 12,2%. Forza Italia si è ormai posizionata davanti alla Lega, che arranca al 6,8%. A poche ore dai risultati del referendum sulla giustizia ecco l’ultimo sondaggio Swg.
A cura di Giulia Casula
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Fratelli d'Italia è primo, con il 29,5%. Il Partito democratico arriva secondo, con il 21,5%, seguito dal Movimento 5 Stelle, che però resta distante, al 12,2%. Forza Italia si è ormai posizionata davanti alla Lega, che arranca al 6,8%. A poche ore dai risultati del referendum sulla giustizia che ha consegnato la vittoria al No, Swg fornisce un quadro delle intenzioni voto degli elettori italiani. Vediamole nel dettaglio.

Cosa dicono i sondaggi dopo il Referendum sulla Giustizia: FdI primo con il 29,5%

Sebbene il referendum non abbia premiato Giorgia Meloni e il suo governo, che hanno visto soccombere il Sì alla riforma, i sondaggi continuano a incoronare Fratelli d'Italia primo partito. Con il 29,5%, la premier mantiene lo scettro di leader politica del Paese ma all'interno del suo partito è destinata ad aprirsi una riflessione sulla sconfitta. Dagli errori di comunicazione alla radicalizzazione dello scontro con la magistratura, fino alla personalizzazione del voto (negata a parole ma realizzata nei fatti), sono tanti gli elementi sul piatto di Meloni.

La sconfitta arriva dopo quattro anni di governo, a un anno dalle prossime politiche e segna la prima crepa nel muro di consenso costruito dalla leader che fino a questo momento era parso inscalfibile. È ancora presto per fare pronostici ma sarà interessante osservare in che modo oscillerà il gradimento di FdI nei prossimi sondaggi.

Lo stesso discorso si applica anche al resto della maggioranza. Forza Italia oggi è al 7,8% (-0,2%), stabilmente posizionata sopra la Lega. Dall'ingresso di Futuro Nazionale negli scenari politici, il Carroccio è retrocesso su livelli più bassi e ora è dato al 6,8% (-0,2%). Tuttavia gli azzurri dovranno fare i conti con un dato di non poco rilievo: tra gli elettori del centrodestra che hanno votato al referendum le defezioni sono arrivate soprattutto da Forza Italia. Il 16% del suo elettorato ha votato contro la riforma che reca il sigillo del fondatore ed ex premier Silvio Berlusconi.

Pd secondo partito con il 21,5%: le intenzioni di voto per il centrosinistra

Nel centrosinistra invece è il momento dei festeggiamenti. Nei sondaggi il Partito democratico arriva secondo, con il 21,5% (-0,2%) ma la vittoria del No è stata accolta come una "nuova primavera", il segnale che qualcosa sta cambiando in direzione favorevole ai partiti del campo largo.

Il Movimento 5 Stelle al momento raccoglie il 12,2% mentre Alleanza Verdi-Sinistra si mantiene sul 6,6%. Nel fronte progressista è tempo di ragionare su alleanze, programmi comuni e una leadership in grado di far convergere le diverse voci del centrosinistra. Giuseppe Conte e Matteo Renzi hanno rilanciato le primarie mentre da Nicola Fratoianni è arrivato l'invito a individuare una piattaforma condivisa.

Intanto tra i partiti più piccoli: Azione prende il 3,4%, seguita da Futuro Nazionale di Vannacci, al 3,3% e da Italia Viva, al 2,5%. Chiudono +Europa, all'1,4% e Noi Moderati, all'1,2%.

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