I sondaggi delle ultime settimane evidenziano un netto calo dei consensi per tutti i leader politici. Un momento complicato, dato anche da una serie di temi al centro del dibattito politico, che si rispecchia sulla fiducia degli italiani nei principali esponenti dei partiti italiani. La tensione sulla legge di Bilancio all’interno della maggioranza, ma anche i casi al centro del dibattito, come l’Ilva, Alitalia, il Mose, il dissesto idrogeologico o le polemiche sulla scorta a Liliana Segre e sul Mes, sembrano non far bene a nessuno dei partiti. E, soprattutto, ai loro leader. Nonostante questo, il giudizio sul governo rimane sostanzialmente stabile: secondo la rilevazione di Ipsos per il Corriere della Sera il 37% degli italiani approva l’esecutivo (+1%) rispetto a fine ottobre. Ma la maggioranza, il 52% (+2%) è contraria. Non si esprime l’11%. Per quanto riguarda l’indice di gradimento, il rapporto tra giudizi positivi e negativi senza conteggiare le mancate risposte, è del 42%, uguale ad ottobre.

Sondaggi politici, il gradimento dei leader

Crolla il gradimento per quasi tutti i leader politici. Evidente il calo per il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che passa dal 47% al 43% (rimanendo comunque in testa). Poi c’è Matteo Salvini, che perde ben otto punti: dal 45% al 37%. E viene scavalcato da Giorgia Meloni, al 40% (-1%). Rimangono stabili, invece, Dario Franceschini (27%), Teresa Bellanova (23%), Roberto Speranza (23%) e Nicola Zingaretti (20%). In netto calo, perdendo ben sei punti, anche Luigi Di Maio, ora al 18%. Dietro di lui troviamo solamente Silvio Berlusconi al 17% e Matteo Renzi, al 10% e con il 6% in meno in un mese.

Come spiega Nando Pagnoncelli, il calo maggiore è quello di Salvini e potrebbe anche essere dettato dal fatto che il tema dei migranti interessa meno gli italiani: in un anno è passato dal 45% al 28%. Per Conte, invece, pesa forse il maggior protagonismo che lo rende, agli occhi degli elettori, meno super partes. Per quanto riguarda Di Maio, invece, indubbiamente vanno registrate le tensioni interne al Movimento. Mentre per Matteo Renzi il peso dell’inchiesta sulla Fondazione Open è innegabile.

Sondaggi elettorali, le intenzioni di voto

La Lega rimane saldamente il primo partito, pur perdendo più del 2% in un mese: ora il Carroccio è al 31,9%. Dietro troviamo il Pd, in rimonta dello 0,9% e ora al 18,1%. Il Movimento 5 Stelle continua a perdere voti, invece, fermandosi al 16,6% (-1,3%). Avanza Fratelli d’Italia che raggiunge per la prima volta la doppia cifra, attestandosi al 10,6%. Stabile Forza Italia al 6,2%, mentre perde quasi un punto percentuale anche Italia Viva, ora al 5,3%. Più indietro gli altri partiti: Europa Verde e Azione di Carlo Calenda sono appaiati al 2,3%, Sinistra italiana è al 2%, +Europa all’1,2%. Altissimo il tasso di indecisi: sono il 40,5%.