Gli ultimi sondaggi politici confermano le intenzioni di voto che si erano andate a evidenziare in maniera sempre più marcata dopo le elezioni in Umbria: il centrodestra è in continua ascesa, in una coalizione che è ormai arrivata a sfondare il 50%. La Lega di Matteo Salvini si conferma ancora una volta il primo partito, distanziando tutte le altre forze politiche: tocca il 34,1%, crescendo di 0,5 punti percentuali e arriva al suo massimo storico. Lo evidenzia il consueto sondaggio del lunedì sera realizzato da Swg per Tg La7. Un sondaggio che conferma invece una tendenza inversa per le forze di maggioranza.

Il Partito democratico si posiziona al secondo posto con il 17,5% dei consensi: una perdita di 0,5 punti percentuali rispetto a quanto emerso dall'esame delle ultime intenzioni di voto. Ma il vero sconfitto che emerge dalle stime di questa settimana è il Movimento Cinque Stelle, che perde quasi due punti percentuali: i pentastellati passano infatti al 16,8% dal 18,2% della scorsa settimana.

Continua l'ascesa del centrodestra

Per la prima volta rispetto alle ultime rilevazioni, perde uno 0,1% Fratelli d'Italia. Il partito di Giorgia Meloni è comunque fermo nella sua posizione di quarto partito del Paese con l'8,9% dei consensi. A seguire, Forza Italia che invece questa settimana guadagna qualche punto: passa infatti dal 5,5% al 6,2%. In crescita anche Italia Viva di Matteo Renzi, che guadagna 0,8 punti percentuali: dal 5,2% degli ultimi sondaggi IV arriva al 6%, confermandosi l'unica forza politica nella maggioranza a registrare una tendenza positiva.

Ad ogni modo, le principali forze del centrodestra questa settimana hanno confermato un 49,2%. Se a questo risultato si aggiunge l'1,1% di Cambiamo!, la coalizione arriverebbe ad oltrepassare la soglia del 50%, toccando per la precisione il 50,3%. Il partito di Giovanni Toti ha subito un calo rispetto alla scorsa settimana, in cui si era affermato con l'1,6%, ma riporterebbe comunque un punteggio importante per la coalizione del centrodestra.

L'impatto negativo della manovra

Il continuo declino della maggioranza si potrebbe spiegare dall'impatto nell'opinione pubblica della manovra economica. Un sondaggio di Ipsos, infatti, oggi ha evidenziato le preoccupazioni degli elettori sulla possibilità che la legge di Bilancio comporti un aumento delle tasse. Una percezione su cui fa leva il centrodestra, che ha bollato il governo giallorosso come l'esecutivo delle tasse. Oggi il leader della Lega, Matteo Salvini, in merito alla manovra ha affermato: "Questa manovra economica impoverisce l'Italia. Il governo è caduto perchè la Lega voleva un forte taglio delle tasse con la flat tax al 15%, i Cinque Stelle ci hanno detto di no, e infatti la tassa piatta è sparita insieme alla pace fiscale dall'orizzonte del governo, e questi stanno tassando anche l'aria che respiriamo".

Il sondaggio Ipsos ha chiesto agli elettori se credono che la manovra possa comportare un aumento o una diminuzione delle tasse da pagare. Ben il 37% degli intervistati ritiene che le tasse aumenteranno, mentre il 30% sostiene che pagherà esattamente le stesse cifre che versa attualmente allo Stato. Solo il 21%, invece, pensa che andrà a risparmiare qualcosa, magari grazie a provvedimenti come il taglio del cuneo fiscale. Infine, il 12% non indica una risposta.