Sondaggi politici, boom del centrodestra che stacca le opposizioni: chi cresce e chi crolla

Giugno è stato un mese decisamente positivo per le forze del centrodestra. Sia Fratelli d'Italia che Lega e Forza Italia si trovano più in alto nei sondaggi politici rispetto a quattro settimane fa, e nel complesso la coalizione ha guadagnato due punti e mezzo. Allo stesso tempo, l'opposizione è andata in difficoltà: se a fine maggio il distacco di Pd-M5s-Avs dalla maggioranza era di appena due punti, oggi i primi due partiti citati hanno perso oltre due punti. Così, il divario è tornato ad allargarsi. A mostrarlo è il sondaggio politico di Ipsos pubblicato dal Corriere della sera.
Fratelli d'Italia è al 28,2%, in crescita di ben nove decimi rispetto a quattro settimane fa. È il risultato migliore raggiunto nell'ultimo anno da FdI, e di circa due punti più alto di quanto ottenuto alle elezioni politiche del 2022. Che si sia trattato degli sviluppi di politica internazionale (dall'Iran, a Gaza, alla Nato, tutti tavoli su cui comunque l'Italia è stata piuttosto ininfluente), oppure dei referendum su cittadinanza e lavoro, o di altro ancora, sembra che nel mese di giugno parte dell'elettorato abbia riguadagnato fiducia nella maggioranza.
Anche perché, come a maggio tutti i partiti del centrodestra erano in calo, questa volta sono tutti in crescita, e di parecchio. Forza Italia è all'8,4% ed è quello con il risultato più modesto, ‘appena' un +0,6%. La Lega invece all'8,8% guadagna un intero punto rispetto a quattro settimane fa.
In generale questi due schieramenti restano in linea con i risultati delle ultime elezioni, e continuano a contendersi il secondo posto nella coalizione a colpi di decimi di percentuale guadagnati o persi. I litigi sul terzo mandato non sembrano aver influenzato più di tanto gli elettori, anche se in realtà la maggior parte delle interviste è avvenuta prima che la polemica interna tra Lega e FI scoppiasse. Noi moderati completa la coalizione restando stabile all'1%.
Il Partito democratico è al 21,4%, in calo dello 0,9% da maggio. Una discesa speculare alla crescita di Fratelli d'Italia, che riporta i dem sotto il 22%. Il risultato sembrerebbe confermare un lento calo dopo l'exploit delle europee 2024, quando il Pd toccò il 24%. La crescita di maggio, quando i dem avevano guadagnato oltre un punto, potrebbe essere stata legata ai successi alle elezioni amministrative, o alla mobilitazione per i referendum: come sempre, non è possibile trovare un'unica spiegazione per i risultati dei sondaggi.
Anche peggio il Movimento 5 stelle, al 13,3%, in calo dell'1,3%. Quasi un punto e mezzo di calo per il M5s di Giuseppe Conte. E non basta certo la stabilità di Alleanza Verdi-Sinistra (6%, +0,1%) a mantenere i consensi dell'opposizione. I tre partiti principali della minoranza perdono 2,2 punti rispetto a fine maggio. Allora, queste tre forze unite arrivavano al 42,8% e il centrodestra al 43,9%, appena un punto più in alto. Di colpo, quel distacco è tornato a quasi sei punti (40,7% contro 46,4%).
Può essere che il calo di Pd e M5s sia stato dovuto anche alle distanze tra i due partiti sulle questioni internazionali, dove le distanze spesso sono ampie: dall'Ucraina, al riarmo, fino anche a Israele e Gaza. Se è così, comunque, queste divisioni non hanno aiutato a guadagnare terreno le forze più centriste dell'opposizione. Azione di Carlo Calenda è al 3%, stabile, così come Italia viva di Matteo Renzi che non si muove dal 2%. Infine, +Europa è all'1,7% (-0,1%). Numeri alla mano, oggi solo un'improbabilissima coalizione di tutti i partiti dell'opposizione otterrebbe abbastanza voti da superare il centrodestra.