La nascita di Italia Viva, il nuovo partito di Matteo Renzi, non sembra giovare alla battaglia del centrosinistra contro la Lega. Il partito di Matteo Salvini, infatti, rimane stabilmente il primo partito e, anzi, guadagna un margine ancora più ampio nei sondaggi rispetto a tutti gli altri. Se prima il Partito Democratico si trovava al massimo a dieci punti di distacco dal Carroccio, ora – con la scissione di Renzi – il margine aumenta ed è superiore ai 13 punti percentuali. E non si riavvicina neanche il Movimento 5 Stelle, a oltre 12 punti di distanza. La rilevazione effettuata da Demopolis per Otto e mezzo, trasmissione di La7, evidenzia il netto primato della Lega, ma anche il buon risultato di Italia Viva, al di sopra del 5%.

Sondaggi, Lega sempre più in testa: M5s e Pd lontani

Il primato del Carroccio si consolida, con un dato per il partito di Matteo Salvini che resta sostanzialmente invariato e ben al di sopra del 30%: oggi è al 33%. Il Movimento 5 Stelle diventa, come conseguenza della nascita di Italia Viva, il secondo partito, attestandosi al 20,5%. Terzo il Partito Democratico, che perde tra i tre e i quattro punti percentuali rispetto ai sondaggi precedenti alla scissione renziana: ora è al 19,4%. Italia Viva, invece, si attesta al 5,2%, al suo esordio nei sondaggi dopo la nascita della nuova formazione politica avvenuta la scorsa settimana.

Nel centrodestra Fratelli d’Italia resta davanti a Forza Italia. Il partito di Giorgia Meloni fa registrare il 7% dei consensi nel sondaggio, mentre quello di Silvio Berlusconi non va oltre il 5,2%. Tutti gli altri partiti sono stimati dalla rilevazione di Demopolis al di sotto della soglia di sbarramento del 3%. Il tasso di indecisi, invece, si attesta al 19%. L’affluenza stimata oggi, in caso di elezioni politiche, sarebbe del 70%.

Sondaggi, come Italia Viva influenza il governo

Lo stesso sondaggio effettuato per Otto e mezzo analizza l’effetto che la nascita di Italia Viva può avere sull’esecutivo guidato da Giuseppe Conte. La nascita del partito di Renzi, secondo gli intervistati, non avrà effetti significativi sul governo: la pensa così il 48% del campione, circa uno su due. Sembra più pessimista il 35% degli elettori, secondo cui Iv indebolirà l’esecutivo. Solo il 6%, invece, ritiene che questa nuova formazione politica possa avere effetti positivi sul governo, riuscendo a rafforzarlo. Non si esprime, invece, il restante 11%, non avendo un'opinione definita sulla questione.