Alle elezioni regionali in Emilia Romagna mancano ancora due mesi. Ma la sfida per la presidenza è già ristretta a due soli candidati: Stefano Bonaccini (del Pd) e Lucia Borgonzoni (della Lega). Un testa a testa che, stando anche agli ultimi sondaggi, potrebbe prolungarsi fino al voto del 26 gennaio. La rilevazione effettuata da Tecnè per Quarta Repubblica, trasmissione di Rete 4, conferma quello che è emerso, finora, dalla maggior parte dei sondaggi (ma non da tutti). Bonaccini sembra essere leggermente avanti, mentre per quanto riguarda i voti di lista la sfida tra Pd e Lega potrebbe essere all’ultima scheda. Bonaccini sarebbe avanti di tre punti su Borgonzoni.

Sondaggi Emilia Romagna, Bonaccini davanti a Borgonzoni

Il candidato del Pd e presidente di Regione uscente si attesta al 50,5% di voti. Mentre Borgonzoni, parlamentare leghista e lanciata ufficialmente come candidata del centrodestra unito nelle scorse settimane, è al 47,5%. Tre punti di differenza, quindi, a favore del presidente uscente. Tutti gli altri candidati sono nettamente indietro. Nessuno, al momento, sembra in grado di superare il 2% dei consensi. Anche se va sottolineato che manca ancora il nome del candidato del Movimento 5 Stelle, che potrebbe invece raccogliere qualche consenso in più, ma che difficilmente potrà sfidare i due contendenti alla poltrona di presidente di Regione.

Sondaggi Emilia Romagna, testa a testa Pd-Lega

Il sondaggio di Tecnè prende in considerazione anche i voti delle singole liste. Sono gli stessi partiti dei due candidati principali a competere per il primo posto: Pd e Lega sono separati da un solo punto percentuale. Secondo le stime il Carroccio sarebbe al 32% e quindi primo partito, i dem al 31%. Nettamente più indietro tutti gli altri partiti, con il Movimento 5 Stelle al 6%, così come Fratelli d’Italia. Si attesta al 5%, invece, Forza Italia. Italia in Comune viene registrato al 3%. Per quanto riguarda le altre liste, quelle di centrosinistra raccoglierebbe complessivamente circa il 10% dei consensi, mentre quelle che fanno parte della coalizione del centrodestra raggiungerebbero il 5% dei voti.