Anche dagli Stati Uniti il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, parla del caso Sea Watch ribadendo di non voler concedere lo sbarco in un porto italiano: “Se l'Olanda apre i suoi porti noi siamo pronti ad accogliere 5 o 6 immigrati”. A Washington, al termine dell’incontro con il vicepresidente Usa Mike Pence, Salvini parla della imbarcazione battente bandiera olandese che è ancora in attesa di far sbarcare i migranti a bordo: “Risponderemo punto per punto al ricorso della Sea Watch. Non sarà una Sea Watch qualunque che può mettere in discussione un decreto approvato dal Parlamento italiano”. Il riferimento è al ricorso presentato dalla Ong al Tar: “Se hanno il tempo di presentare 40 pagine di ricorso vuol dire che a bordo non hanno poi così tante difficoltà”.

Salvini parla di immigrazione anche in riferimento all’approccio generale che vuole tenere sul tema: “Possiamo aprirci a una immigrazione qualificata, fondata sul merito, sui titoli, sui numeri in relazione alle richieste del Paese ospitante, è un tema che approfondirò da domani al Viminale”. Per il vicepresidente del Consiglio altro tema fondamentale è quello dell’abbassamento delle tasse: “Sia chiaro che noi abbasseremo le tasse con le buone o… con le buone. Non faremo una manovra per tirare a campare e non prendo nemmeno in considerazione che non si faccia un taglio delle tasse. Quando incontrerò di nuovo gli Stati Uniti, spero stavolta da noi, voglio mostrare una crescita sostenuta”.

Il ministro dell’Interno si sofferma anche sull’incontro avuto con Pence: “Il vicepresidente Pence ha espresso l'auspicio di continuare a collaborare a lungo con me e il governo italiano. Abbiamo parlato di cooperazione, di aerospazio, del programma Luna 2024, aggiornamenti della Difesa. L'Italia è il paese più attendibile per gli Usa come sponda di dialogo in Europa”. Tanto che Salvini sostiene che “Italia e Stati Uniti hanno una visione comune al 99% dei valori, degli interessi e delle questioni del mondo”. Tra i temi centrali del colloquio tra i due c’è stato quello riguardante la “necessità di rafforzare la cooperazione nella difesa tra Stati Uniti e Italia”.