Il ministro della Salute Roberto Speranza ribadisce che la misurazione della temperatura degli studenti va fatta a casa. I genitori devono misurare la febbre ai figli "nell'interesse di tutti quanti", per evitare che un bambino o un ragazzo con una alterazione della temperatura possa diventare un rischio per gli altri nel tragitto da casa all'istituto scolastico, in particolare sui mezzi pubblici. Il ministro, nel corso di un suo intervento nella trasmissione ‘di Martedì', ha detto: "Chiediamo uno sforzo di poche decine di secondi alle famiglie ma si può fare nell'interesse di tutti quanti", riducendo così i rischi. Ha ricordato inoltre che la soglia indicata per rimanere a casa è di 37,5 gradi.

In caso di temperatura superiore bisogna rivolgersi al medico o al pediatra di fiducia, che deciderà gli eventuali controlli. come il tampone.

Continua dunque il dibattito su uno dei nodi più discussi delle linee guida per la ripresa dell'anno scolastico in presenza. Oggi il governo ha impugnato l'ordinanza del governatore del Piemonte Alberto Cirio, che ha invece imposto la certificazione di avvenuta misurazione della febbre agli studenti, stabilendo che spetterà alle scuole il controllo. La ministra Lucia Azzolina, intervenuta a ‘Cartabianca', questa sera ha ricordato che la "misurazione della temperatura a casa è un qualcosa di studiato e ponderato. Se un bambino sta male, non ho nessun motivo per mandarlo in un autobus. Ha più senso che resti a casa. La scelta è stata condivisa da tutte le regioni. Tutta l'estate abbiamo fatto tavoli regionali: il Piemonte non ha partecipato. 5 giorni prima della riapertura nessuno aveva capito in Piemonte".

Secondo il presidente della Società italiana sistema 118, Mario Balzanelli, invece "La misurazione della temperatura e la saturazione del sangue, cioè dei parametri vitali, sono compiti istituzionali, non possono essere in carico alle famiglie. Devono essere fatti a scuola".

Per il ministro Speranza la riapertura delle scuole "ha rappresentato la vera fine del lockdown, il giorno della chiusura è stato il giorno più difficile e credo il quello della riapertura sia stato uno dei più belli in assoluto da quando abbiamo iniziato questa difficile esperienza del Covid."

"Voglio esprimere un sentimento di gioia e di felicità per questo momento" ha aggiunto, ricordando però che i prossimi mesi dovranno essere ancora di grande cautela ed attenzione. "I nostri dati sono fra i migliori in Europa ma la vera chiave restano i nostri comportamenti", ha concluso.