"La Chiesa italiana ha dato piena disponibilità alle Istituzioni per concedere eventuali spazi per la scuola": lo ha annunciato il presidente della Cei, cardinal Gualtiero Bassetti, parlando della riapertura delle classi in presenza dopo i mesi di lockdown. Ha detto all'Ansa: "Siamo disponibili – ha detto ancora il cardinale Bassetti – a dare tutto ciò che abbiamo per la formazione e l'educazione dei nostri giovani. E questo perché – ha detto il presidente della Cei – riteniamo fondamentale la formazione per la persona umana".

La scuola inizierà tra due giorni, il 14 settembre. E se in molte Regioni si è deciso di far slittare l'anno scolastico al 24 settembre, in altre come il Lazio, la data d'avvio (al momento) resta invariata. Ma esistono problemi strutturali, come l'assenza di aule per garantire un corretto distanziamento tra gli studenti e la mancanza di docenti, i ritardi sulla consegna dei nuovi banchi. Per questo motivo non solo per gli studenti delle superiori, per i quali le linee guida per la didattica digitale lo prevedono, ma anche per quelli delle medie, l'anno scolastico potrebbe partire con la didattica a distanza. Come scrive il Messaggero a Roma la curia ha già messo a disposizione 14 parrocchie, per un totale di 66 classi.

"La riapertura delle scuole è motivo di speranza e gioia", ha detto ancora il presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Perugia. "Ma attenti – ha sottolineato – perché questa riapertura dipenderà dal senso di responsabilità che professori e studenti sapranno usare".

Il presidente della Cei ha evidenziato, inoltre, come la riapertura della scuola, in piena pandemia, incida "sulla vita delle famiglie, in particolare quelle con bimbi piccoli", ed ha sottolineato l'importanza di "tornare in classe, perché le tecnologie, seppur utili, non possono sostituire negli studenti il rapporto personale con l'insegnante e con gli altri ragazzi".

"I giovani – ha aggiunto il cardinale Bassetti – hanno bisogno di essere formati e non solo informati. E ai giovani dico di non buttare via questo tempo in cui siete stati a casa lontani dalle scuole, ma valorizzate il fatto di ritornare insieme. La scuola – ha concluso Bassetti – è una fucina di civiltà e amore".