Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte blinda ancora una volta la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. Il premier, atterrato nella notte a Beirut, dove andrà a visitare l'area portuale in cui è avvenuta una forte esplosione lo scorso 4 agosto, in cui sono morte oltre 190 persone, risponde così agli attacchi della Lega, che ha annunciato una raccolta firme per sfiduciare la titolare di viale Trastevere: "Non rispondo del comportamento delle opposizioni, se un partito dell’opposizione ritiene — in un momento del genere, dopo tutti gli sforzi che stiamo facendo, dopo tutti gli investimenti che sono stati fatti — di formalizzare una mozione di sfiducia nei confronti della ministra dell’Istruzione che credo non abbia preso neanche un giorno di pausa, per trascorrere un giorno di vacanza, la Lega farebbe bene a chiedersi quando è stata negli anni scorsi al governo, se forse avrebbe dovuto presentare tante mozioni di sfiducia ai propri ministri".

Ieri era stato il segretario della Lega Matteo Salvini con un post su Facebook ad annunciare una campagna contro la ministra Azzolina: "Tra decine di migliaia di docenti mancanti e banchi che non ci sono, la situazione della scuola è grave e imbarazzante, è sotto gli occhi di tutti. Questo fine settimana la Lega organizza 1.000 gazebo in tutta Italia, vieni a firmare e licenziamo questa sciagura per studenti e insegnanti".

Ma per il presidente del Consiglio Conte le principali criticità per la ripresa dell'anno scolastico in presenza e in sicurezza sono state risolte: "Io sono fiducioso — ha detto il presidente del Consiglio —. Devo dire la verità, quest’anno c’è una particolare attenzione e tutti pretendiamo che funzioni tutto perbene… Non sempre è stato così negli anni passati, anche quasi mai. Ma è giusto che ci sia l’attenzione da parte di tutti. Abbiamo lavorato tantissimo perché si possa garantire a tutti gli studenti un’attività scolastica in presenza in piena sicurezza".

Quindi ha continuato: "I lavori procedono molto bene, stiamo completando gli ultimi interventi, mi sento di poter dire che le criticità per la maggior parte le abbiamo superate". Il premier ha però ammesso i ritardi nella fornitura dei banchi: "Ovviamente in piena trasparenza abbiamo anche declinato un calendario, quindi dobbiamo attendere per esempio anche fino a tutto il mese di ottobre prima che siano consegnati tutti gli arredi scolastici".

Il premier ha inoltre commentato la Direzione del Pd di ieri, in cui è stata approvata la mozione del segretario Nicola Zingaretti, che ha proposto il ‘sì' al referendum sul taglio dei parlamentari: "La decisione di votare è stata presa dai parlamentari in grandissimo numero. È chiaro che all’interno delle forze politiche ci possono essere distinguo e discussione ma la decisione" dei dem di votare sì era "in qualche modo attesa". E a chi gli ha domandato se il sì del Pd al referendum costituzionale sia una decisione che "tranquillizza" la maggioranza ha risposto così: "Non credo che la maggioranza fosse così agitata sul referendum".