Pier Luigi Bersani non rientrerà nel Partito Democratico. Ad assicurarlo è lui stesso, rispondendo ironicamente a chi gli chiede di commentare le parole di Matteo Renzi, secondo cui con la sua uscita dal Pd rientreranno nel partito alcuni esponenti come lo stesso Bersani, ma anche Massimo D’Alema e il neo-ministro Roberto Speranza. “Ma voi ancora credete alle cose che dice Renzi? Questa cosa la dice da tempo, ma non è affatto vera…”, replica Bersani all’Adnkronos rispondendo proprio sulla possibilità che lui rientri tra le fila dem.

Bersani parla del governo e si dice tranquillo sulla sua tenuta, nonostante la scissione del Pd voluta da Renzi. “Questo governo lo possono far cadere tutti. Lo può far cadere il Movimento 5 Stelle, Leu, Zingaretti, e forse anche lo stesso Renzi”, ironizza ancora l’ex segretario del Pd. E poi – prosegue – “bisogna anche assumersi la responsabilità di questa caduta”.

La nascita di Italia Viva, secondo l’esponente di Leu, “complica un po’ la vita del governo, ma non credo che porti a fatti traumatici nel futuro prevedibile”. Bersani viene intervistato anche da Radio Radicale, sostenendo cosa pensa che succederà nel futuro immediato all’esecutivo guidato da Giuseppe Conte: “Per il governo sarà un po’ di lavoro in più, ma non mi sembra un rischio”.

L’idea di Renzi, secondo Bersani, è “quella di un partito personale, anche se lui lo chiama carismatico, di rivolgersi a un fantomatico centro e di tagliar corto visibilmente con tutto quello che ha a che fare con le radici delle sinistre italiane, ritenendole un vecchiume. Io credo invece che sia vecchia questa strategia, questo centro mi sembra l’araba fenice, che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa”. Bersani, poi, risponde a chi gli chiede se lo imbarazzerà sedersi a una riunione di maggioranza anche con Renzi: “Ma io non ho mai avuto imbarazzo, è lui che non si sedeva mai. Abbiamo avuto un segretario del Pd che si faceva la sua fondazione, il suo appuntamento di corrente: non è che gli altri non si sedevano, non si sedeva lui”.