Schlein contro Meloni: “Vuole dare il Nobel per la pace a Trump, l’Italia pagherà caro la dipendenza dagli Usa”

Al termine del vertice intergovernativo Italia-Germania, Giorgia Meloni ha detto di "sperare che un giorno si possa dare il premio Nobel per la pace a Donald Trump", collegando questa ipotesi al ruolo che il presidente degli Stati Uniti potrebbe avere nel raggiungimento di "una pace giusta e duratura" in Ucraina. Dichiarazioni che hanno immediatamente suscitato critiche e prese di posizione da parte del Partito Democratico.
Cosa ha detto Meloni
L'intervento della premier si è inserito in un quadro più ampio dedicato al ruolo dell'Europa e ai rapporti transatlantici. Meloni ha infatti ribadito la necessità di un'Unione Europea più consapevole del proprio peso internazionale, sottolineando la responsabilità condivisa di Italia e Germania, "paesi fondatori dell'Ue e principali potenze industriali del continente, nel rafforzare l'autonomia strategica europea e il pilastro europeo della Nato". Nel corso della conferenza stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, Meloni ha poi escluso che il rafforzamento dell'asse italo-tedesco sia pensato in chiave difensiva rispetto agli Stati Uniti e ha poi ribadito la "salda volontà" di cooperare con Washington, evidenziando come Italia e Germania mantengano relazioni privilegiate con gli Usa, anche per ragioni storiche e strategiche legate alla presenza di basi americane nei rispettivi territori. Un rapporto che, secondo la premier, può essere ancora rafforzato attraverso un approccio "pragmatico e coordinato a livello europeo".
Sul piano degli scenari geopolitici, Meloni è tornata anche sulla questione della Groenlandia, definendo la presenza statunitense nell'Artico "assertiva ma strategicamente reale". L'Artico, ha spiegato, è "sempre più centrale nel XXI secolo, sia per le implicazioni sulla sicurezza, sia per l'apertura di nuove rotte marittime dovute allo scioglimento dei ghiacci, sia per la ricchezza di risorse naturali e la rilevanza in termini di difesa". Secondo Meloni, il tema dovrebbe essere affrontato nell'ambito dell'Alleanza atlantica.
Nello stesso contesto, Meloni ha richiamato anche il dibattito sul controverso "Board of Peace" per Gaza promosso da Trump, spiegando di aver segnalato le criticità costituzionali dell'attuale impostazione dell'iniziativa, pur manifestando "la disponibilità a valutare eventuali modifiche che tengano conto delle esigenze dei Paesi europei coinvolti".
La reazione del Partito Democratico
Alle dichiarazioni di Meloni ha replicato la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha collegato l'auspicio di Meloni sul Nobel per la pace a Trump a una linea di eccessiva subalternità agli Stati Uniti. Secondo la leader dem, infatti, questa posizione rischia solo di avere "un costo elevato per il Paese, soprattutto sul piano della credibilità internazionale", e di peso politico in Europa.
Schlein ha contestato in particolare la mancanza di una presa di posizione netta su principi considerati fondamentali, come il rispetto dell'integrità territoriale degli Stati membri della Nato, facendo così riferimento alla Groenlandia: "Ho già detto ieri a Bruxelles che questa subalternità a Trump la paga a caro prezzo il nostro paese in termini di credibilità. Ci sta portando fuori asse, ci sta portando in una direzione per la prima volta diversa dagli altri paesi europei, anche sul non essere riuscito a dire questo governo cinque semplici parole, che la Groenlandia non si tocca, che l'integrità territoriale di uno Stato europeo e membro della Nato non è in vendita".
Secondo la segretaria del Pd, invece, l'Italia dovrebbe assumere un ruolo guida nel rilancio dell'integrazione europea e nella difesa del multilateralismo, oggi messo in discussione. Schlein ha anche sottolineato come la crescita delle destre a livello globale rappresenti un fattore di rischio proprio per il sistema multilaterale, ribadendo la necessità che l'Europa si attrezzi per difendere e rafforzare questi spazi di confronto e mediazione: "Vorremmo vedere l'Italia che si mette alla guida di un grande rilancio dell'integrazione europea che è necessaria ed è ancora più necessaria per le ragioni che stanno raccontando in questa bella manifestazione del forum diseguaglianze e diversità che mette al centro la democrazia. Oggi l'Europa deve difendere le sedi del multilateralismo che sono sotto attacco dalla destra globale".