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Board of Peace, Tajani: “Parteciperemo come osservatori”. Schlein: “Meloni non riesce a dire no a Trump”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito in Parlamento sulla questione del Board of Peace per Gaza: in diretta le comunicazioni. Bocciata la risoluzione di Pd, Avs, M5s, +Europa e Italia Viva, approvata quella del centrodestra.

17 Febbraio 2026 11:40
Ultimo agg. 17 Febbraio 2026 - 21:54
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L'intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani: le comunicazioni alla Camera e al Senato in merito alla partecipazione dell'Italia come Paese osservatore alla prima riunione del Board of Peace per Gaza. La Camera ha approvato la risoluzione presentata dalla maggioranza con 183 voti a favore e 122 contrari, mentre la risoluzione unitaria presentata dalle opposizioni è stata bocciata con 123 voti a favore e 176 contrari. Nessuna risoluzione al Senato, dove Tajani ha parlato alla commissione Esteri-Difesa.

21:40

Boccia (Pd): "L'Italia balbetta e obbedisce a Trump, Onu umiliata"

"Cosa vuol dire osservatore nel Board?", ha chiesto Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato, a Cinque minuti: "Non esiste un ruolo di semplice osservatore. O sei dentro o dici di no. E l'Italia balbetta e obbedisce a Trump. Le decisioni in quel Board verranno prese sulla testa dei palestinesi, senza nessuna rappresentanza di quella popolazione. Agirà come se fosse un consiglio di amministrazione, trasformando la politica estera in una trattativa tra regimi. Gaza verrà trattata come una planimetria urbanistica. L'Onu viene umiliata e il diritto internazionale calpestato, e chi detiene il potere economico e militare impone le proprie scelte senza alcun rispetto per chi subisce le conseguenze. È una speculazione gravissima, un business fatto sul sangue e sulla pelle dei palestinesi".

A cura di Luca Pons
21:12

Calenda dice che il Board of peace è un comitato d'affari di dittatori e andarci lede la dignità italiana

Il Board of peace "è un comitato d'affari di dittatori, autocrati e persone che, come ha detto il genero di Trump, vuole fare un grande sviluppo immobiliare su un'area devastata dove sono morte tantissime persone e dove immaginano di costruire grattacieli", ha sottolineato Carlo Calenda a Dimartedì. "E non ci sono palestinesi dentro. Per Trump è roba sua, personale, a vita. Anche dopo che finirà di fare il presidente degli Usa. E noi mandiamo, unico paese del G7, un osservatore: è una grave lesione della dignità italiana".

A cura di Luca Pons
20:45

Schlein: "Meloni non si chiede perché nessuno dei grandi Paesi Ue va al Board? Dica no e difenda l'Onu"

"Abbiamo chiesto con una risoluzione unitaria di tutte le opposizioni a Giorgia Meloni di non andare a Washington perché è un modo per aggirare la nostra Costituzione, che dice chiaramente che l'Italia può partecipare a degli organismi sovranazionali solo in condizioni di parità. Mi dica lei se quelle sono condizioni di parità. È un club privato a pagamento di Trump di cui si è autonominato capo assoluto a vita", ha detto Elly Schlein a Dimartedì. "Meloni è l'unica. Si chiede perché tra gli altri grandi Paesi fondatori dell'Unione europea non ce n'è uno che vada? Perché il punto qua non è decidere se partecipare o meno a un vertice, è decidere se l'Italia può legittimare un organismo che Trump si è inventato per rimpiazzare le Nazioni Unite, per sostituire il diritto internazionale con la legge del più ricco e del più forte, e l'Italia deve dire di no e difendere le Nazioni Unite".

A cura di Luca Pons
20:10

Bagarre in commissione al Senato, Tajani a Patuanelli: "Che fa, mi minaccia?"

Nel suo intervento in commissione, Antonio Tajani ha criticato Giuseppe Conte anche per l'accordo con la Cina per la Nuova via della seta. Un accordo che Stefano Patuanelli, capogruppo M5s, ha rivendicato – sottolineando peraltro che all'epoca Trump era contrario, e che quindi la scelta dimostrava proprio che Conte non era sottomesso al presidente americano. Patuanelli ha preso la parola puntando l'indice più volte contro il ministro, che ha sbottato: "Patuanelli che fa? Mi vuole minacciare?". La replica: "Faccia la persona seria". È stato il presidente di turno Roberto Menia (FdI) a chiudere lo scontro.

A cura di Luca Pons
19:30

Tajani: "Noi non ci pieghiamo, ricordo 'Giuseppi' Conte che era molto amico di Trump"

Come governo, "non siamo mai stati né a leccare gli stivali, né in ginocchio, né a testa piegata di fronte a chicchessia", ha detto Tajani davanti alla commisisone Esteri-Difesa del Senato. "Se dobbiamo vedere chi è stato nei rapporti con gli americani più piegato, potremmo pensare a Massimo d'Alema quando era presidente del Consiglio, ricordiamo gli attacchi al Kosovo e alla Serbia. Questa è storia. Ricordiamo anche il presidente Conte quando parlava con la signora Merkel sottobanco, quando diceva che avrebbe regolato tutte le cose che poteva regolare per fare contenta la signora Merkel. O quando ‘Giuseppi' era molto amico con Trump".

A cura di Luca Pons
18:57

Tajani: "Sempre a testa alta anche con amministrazione Trump"

"Siamo sempre stati a testa alta, anche con questa amministrazione Usa", ha detto il ministro Tajani, replicando in Commissione al Senato dopo le Comunicazioni del Governo sul Piano di Pace per la Striscia di Gaza e la costituzione del Board of Peace. "Penso al caso Groenlandia e alle dichiarazioni del presidente del Consiglio sul caso Afghanistan. Abbiamo deciso di andare a Washington per la prima riunione del Board of Peace dopo che la Commissione europea aveva annunciato la sua partecipazione e dopo che la presidenza di turno della Unione Europea aveva annunciato la sua partecipazione. Quindi siamo in un contesto dove l'Unione Europea ha deciso di andare a vedere cosa si fa nell'unico luogo dove si parla di pace, perché non ci sono alternative".

A cura di Francesca Moriero
18:53

Il Vaticano non parteciperà al Board of Peace per Gaza, Parolin: "Perplessi su ruolo dell'Italia"

Il Vaticano non parteciperà al Board of Peace per Gaza. "Abbiamo preso nota che l'Italia parteciperà come osservatore, evidentemente ci sono punti che lasciano perplessi, punti critici che avrebbero bisogno di trovare delle spiegazioni. La cosa importante è che si stia tentando di dare una risposta ma per noi ci sono delle criticità che andrebbero risolte" a dirlo il cardinale Pietro Parolin, segretario di stato vaticano, lasciando palazzo Borromeo dopo il bilaterale con l'Italia con il presidente della Repubblica Mattarella, e la premier Meloni.

A cura di Francesca Moriero
18:47

Quartapelle (Pd): "Il governo preferisce i capricci di Trump, fa fatica a dirgli di no"

La scelta del governo Meloni di aderire al Board of Peace di Trump come osservatore "è grave: si tratta di assecondare gli interessi legati al presidente americano invece di tutelare con chiarezza l'interesse nazionale italiano", così Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Esteri, intervistata per i canali social dei deputati Pd.

"Basta leggere lo statuto di questa organizzazione per capire di cosa si tratta. Si racconta come un'iniziativa per la pace a Gaza, ma di Gaza nello statuto non si parla mai. Quello che emerge con chiarezza è che si tratta di un organismo dove Trump è presidente a vita: anche se non fosse più presidente degli Stati Uniti, manterrebbe comunque quella carica a vita. Siamo ben lontani dalle Nazioni Unite, dove ogni Stato manda i propri rappresentanti", sottolinea l'esponente dem."Il Parlamento italiano"conclude Quartapelle, "non si è mai riunito per discutere questioni di primaria importanza, come rafforzare l'autonomia tecnologica, energetica, digitale e strategica dell'Europa. Eppure oggi la destra ha chiesto al Parlamento di votare per aderire a questo Board Peace. La destra fa fatica a dire no a Trump e preferisce accontentare i capricci di un singolo piuttosto che ragionare, anche insieme alle opposizioni, su come tutelare l'interesse nazionale. Che sta chiaramente in Europa, non nei profitti di Donald Trump".

A cura di Francesca Moriero
18:38

Patuanelli (M5s): "Più che Board of Peace è un Board of Biz, cioè per il business"

"Più che un Board of Peace questo è un Board of Biz, cioè per il business. Questo organismo privato imposto da Trump per trasformare la Striscia in una delle tante spiagge americane non coinvolge i palestinesi e non porterà a una pace duratura perché non risolve i problemi del popolo palestinese", a dirlo il capogruppo M5s in Senato, Stefano Patuanelli, intervenendo in commissione Esteri e Difesa sull'audizione di Tajani. "Per noi è preoccupante che l'Italia partecipi a un percorso che contribuisce a indebolire sia l'Onu che l'unità dell'Europa. Visto che per noi questo organismo è una sconceria, stare lì a guardare come osservatori lo ritengo una forma di voyeurismo. Almeno il governo italiano da osservatore andrà a dire che i responsabili del genocidio di Gaza devono essere perseguiti dalla comunità internazionale? O tutto quello che è successo deve cadere nel dimenticatoio?", ha concluso.

A cura di Francesca Moriero
18:34

De Cristofaro (Avs): "L'Italia subalterna a Trump e Netanyahu"

Nell'affrontare le vicende mediorientali "o si sta dalla parte di chi difende il diritto internazionale o dalla parte di chi lo sta distruggendo", ha detto Peppe De Cristofaro (Avs), presidente del gruppo Misto del Senato, intervenendo in commissione Esteri-Difesa a palazzo Madama nel corso dell'audizione di Tajani, sul Board of Peace. In questa vicenda, ha spiegato, "non c'è solo il problema enorme della Costituzione" ma anche "un problema politico di prima grandezza: voi scegliete di rompere con quei paesi dell'Europa occidentale che sono stati da sempre i Paesi con i quali il nostro Paese ha sempre cercato una qualche forma di collaborazione. Avete scelto la strada di una totale subalternità agli Stati Uniti, non vi imbarazza nemmeno sedervi a tavoli dove partecipa Netanyahu, non ci dite cosa andrà a dire l'Italia in un consesso come questo", ha detto De Cristofaro.  Per l'esponente di AVS il Governo manifesta "una clamorosa ipocrisia. Lei ha detto ‘mi piacerebbe il richiamo ai due popoli due Stati': ma come si fa, nel momento in cui ‘dal fiume al mare' lo sta compiendo Israele, con la registrazione delle terre che è di fatto l'annessione dei territori palestinesi allo stato di Israele e la completa cancellazione degli accordi di Oslo. Ma lei pensa veramente che noi possiamo accettare questa ipocrisia?". Poi ha aggiunto: "Dovete compiere atti concreti, non vi siete limitati a qualche dichiarazione di facciata in altre situazioni che si sono determinate in questi anni. Non riuscite nemmeno a dire la parola sanzioni, avete gettato nel cestino la politica estera di 70 anni del nostro Paese, perché siete funzionali all'alleanza con Trump e Netanyahu e non li potete disconoscere".

A cura di Francesca Moriero
18:18

Richetti (Azione): "La partecipazione dell'Italia al piano di Trump mette in dubbio la dignità del Paese"

Il ministro Tajani sostiene che "l'Italia debba stare nel tavolo che conta: invece non si dovrebbe nemmeno partecipare come osservatori ad un Board che nel suo statuto, come ha sottolineato il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, non è limitato nel tempo, non garantisce la partecipazione palestinese, non è circoscritto alla sola Gaza, non richiama il piano di pace ed è sottoposto all'autorità personale di Trump", ha detto Matteo RIchetti, capogruppo di Azione, intervenendo in dichiarazione di voto in seguito alle comunicazioni di Tajani. "Nessuno critica la scelta di avere un dialogo con gli Stati Uniti, ma stare al fianco di chi ha proposto un organismo internazionale presieduto a vita, mette in dubbio la dignità dell'Italia e l'idea di diritto internazionale che ha il nostro Paese", ha proseguito, "i limiti di quel Board, che lo stesso ministro ha riconosciuto, riguardano anche il tema dell'incostituzionalità che non si risolve andando da osservatore, figura tra l'altro non prevista. Il governo ha evidenziato tutto il suo limite, trovando il modo di salvare il rapporto personale con Trump, ma sottrarre al Parlamento la possibilità che difesa e politica estera siano terreno comune di maggioranza e opposizione, crea un grave precedente. E oggi l'opposizione chiede di potere ancora discutere assieme la politica estera di questo Paese, davanti ad un'ennesima forzatura che vede l'Italia aderire ad un'organizzazione che non condividiamo", ha poi concluso.

A cura di Francesca Moriero
18:09

Ascani (Pd): "L'Italia, per rispetto della Costituzione e della dignità, non partecipi al Board of Peace"

Il Board of Peace di Donald Trump è "un organismo che ha poco o nulla delle caratteristiche individuate dalla risoluzione istitutiva dell'Onu per Gaza e ha tantissimo a che fare con la megalomania e il senso degli affari mondiali del Presidente Usa. Un organismo al quale l'Italia, per rispetto della Costituzione e della dignità, non dovrebbe partecipare". Lo ha detto Anna Ascani, vicepresidente della Camera, introducendo un convegno a Palazzo San Macuto a Roma.

A cura di Francesca Moriero
17:58

Patuanelli (M5S): "Ruolo dell'Italia nel Board of peace è solo voyeurismo"

"Ci preoccupa l'atteggiamento italiano di infilarsi più che come osservatori con un fare da voyeur, perché io il Board of peace la ritengo una sconceria star lì a guardare. Lo ritengo più voyeurismo che osservatorio internazionale. E credo che l'azione diplomatica italiana dovrebbe essere volta a rafforzare il futuro dell'Europa, perché se esiste un futuro è solo in modo unitario e non se ogni singolo stato si comporta come se gli altri Stati non ci fossero" a dirlo il capogruppo del M5s al Senato, Stefano Patuanelli dopo le comunicazioni di Tajani, sul ruolo italiano nel Board of peace, davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Palazzo Madama.

Patuanelli ha poi citato una "questione che resta sullo sfondo" ossia tutto "quello che è accaduto a Gaza va a finire nel dimenticatoio o le responsabilità di Netanyahu dovranno essere perseguite, chiarite e punite nelle sedi internazionali? E il governo italiano, da osservatore nel Board of peace, dirà che la comunità internazionale deve occuparsi anche di punire i colpevoli del genocidio?".

A cura di Francesca Moriero
17:49

Marattin (Pld): "A Gaza va tenuta accesa fiammella della pace, se no tra due mesi riscoppia un conflitto"

"Voterò a favore della risoluzione del Ministro Tajani, perché stiamo parlando di Gaza, un luogo in cui va tenuta accesa la fiammella della pace. Gaza è un posto dove se non si coltiva la fiammella della pace tra due mesi riscoppia un conflitto", così il deputato Luigi Marattin segretario del Partito Liberaldemocratico, dopo le comunicazioni di Tajani in merito alla partecipazione dell'Italia al Board of Peace.

"Se Hamas non disarma, in un quadro internazionale, gli israeliani torneranno a Gaza a disarmare Hamas. E a qualcuno farebbe comodo, perché rinfocolerebbe l'antagonismo interno. Ma noi non vogliamo che riscoppi un conflitto. Parliamo di un contesto legittimato dal mandato ONU. Nonché di un contesto in cui il tradizionale strumento ONU è pesantemente delegittimato, perché infiltrato da estremisti, tramite le vergognose dichiarazioni di Francesca Albanese", ha aggiunto Marattin. "Se fosse stata una risoluzione sul rendere il Board of Peace uno strumento permanente di governance mondiale, avrei votato convintamente contro. Ma oggi, in quest'Aula, si parlava di tutt'altro: di un intervento pienamente in linea con un mandato ONU, che se fallisce rischia di riportare quella martoriata terra in un nuovo conflitto. Questo può far comodo a qualcuno. Ma non a noi", ha poi concluso.

A cura di Francesca Moriero
17:40

Mieli (FdI): "Italia darà contributo importante nel Board of Peace"

"La pace va perseguita, aiutata ed è quello che lei, ministro, ci ha raccontato con i fatti", ha detto la senatrice FdI Ester Mieli dopo l'audizione di Tajani, sulla partecipazione dell'Italia come osservatore al Board of Peace per Gaza. "Sono certa che l'Italia potrà dare un contributo importante", ha poi concluso.

A cura di Francesca Moriero
17:31

Della Vedova (+Eu): "Il Board of Peace di Trump minaccia multilateralismo"

Il deputato di +Europa, Benedetto Della Vedova, ha annunciato che il suo gruppo voterà contro la risoluzione di maggioranza sulla partecipazione dell'Italia al piano per Gaza. Secondo Della Vedova, la risoluzione si fonda su un presupposto errato: equipara il Board of Peace attualmente in discussione a quello previsto dalla risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU su Gaza, dedicata al processo di pacificazione e ricostruzione. A suo avviso, se si trattasse davvero dello stesso organismo, non si spiegherebbe perché Francia e Regno Unito , che avevano votato a favore di quella risoluzione, non ne faranno parte. Il deputato ha poi detto che la questione centrale sia il rapporto con Trump e la sua visione politica, sia interna sia internazionale, che a suo dire punta a "indebolire e dividere l'Unione Europea". Per questo motivo, secondo Della Vedova, i principali Paesi europei avrebbero scelto di restare fuori dal Board of Peace: non per disinteresse verso il futuro di Gaza, ma perché "temono che questo organismo possa rappresentare un passo verso l'erosione del multilateralismo".

A cura di Francesca Moriero
17:18

Zan (Pd): "Tajani piega la nostra Costituzione per giustificare Board of Peace"

"Oggi Tajani si è superato: ha detto che non partecipare al Board of Peace di Trump sarebbe contrario alla Costituzione! La verità è che proprio grazie all'articolo 11 Giorgia Meloni non può far partecipare pienamente l'Italia al club privato del suo amico. Pur di compiacere Trump sono disposti a tutto, perfino a piegare la Carta alle più strambe interpretazioni. Che vergogna" lo ha detto in una nota Alessandro Zan, componente della segreteria nazionale del Pd ed europarlamentare.

A cura di Francesca Moriero
17:09

Orsini (Forza Italia): "Grazie a questo accordo da 4 mesi a Gaza non si muore più, o quantomeno si muore molto meno"

"Per mesi, per anni, abbiamo sentito l'opposizione invocare in modo drammatico la necessità di occuparci di Gaza, di fare qualcosa per la popolazione di Gaza. Una richiesta legittima, che però ha dato voce e spazio, invece di condannarle e isolarle, alle affermazioni vergognose della signora Albanese, ad atteggiamenti intimidatori verso lo Stato d'Israele, ad affermazioni più o meno esplicitamente antisemite, a indulgenze verso i terroristi di Hamas" lo ha detto Andrea Orsini, capogruppo di Forza Italia in commissione Esteri alla Camera, intervenendo in Aula dopo le comunicazioni di Tajani. "Oggi chi ha invocato per mesi la pace a Gaza vorrebbe che l'Italia si chiamasse fuori. Certo, quello che è stato raggiunto è un accordo molto fragile, ma grazie a questo accordo da quattro mesi a Gaza non si muore più, o quantomeno si muore molto meno. Il flusso degli aiuti è ricominciato a scorrere, si è avviato persino un processo per il disarmo di Hamas. C'è qualcuno che pensa davvero che esista una strada seria, praticabile, concreta per la pace diversa da quella voluta, anzi imposta, dall'amministrazione Trump?", ha proseguito, "la nostra scelta non è fra l'iniziativa americana e una forma diversa, magari migliore, di pace e di accordo. L'alternativa è fra l'assunzione di responsabilità e un nuovo massacro di innocenti, israeliani e palestinesi. Noi stiamo dalla parte della pace. L'ostilità dell'opposizione verso il presidente Trump prevale sul tema del futuro del Medioriente, di Gaza, di Israele? Prevale sulla legittimazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che ha dato mandato al Board of Peace di monitorare l'attuazione del piano di pace? E se non è così, perché l'Italia dovrebbe tirarsi fuori da un contesto nel quale si costruisce, auspicabilmente, la pace?".

Poi ha concluso: "Io credo che l'Italia possa essere orgogliosa di quanto ha saputo fare in questi mesi per la pace. Credo che il Governo, non chiamandosene fuori, abbia dimostrato lungimiranza. Noi vogliamo e dobbiamo essere dove si decide, anche per dissentire se necessario. Questa è la linea di un Governo responsabile di un Paese responsabile", la linea "che Forza Italia sostiene con convinzione, orgogliosa del fatto che sia proprio il nostro leader Antonio Tajani a rappresentarla con autorevolezza, equilibrio e visione, dimostrati oggi come in tante altre occasioni di questi mesi difficili".

A cura di Francesca Moriero
16:57

Associazione ONG Italiane contro la partecipazione dell'Italia al piano per Gaza: "La pace non è una transazione"

L'Associazione delle ONG Italiane (AOI) ha "espresso forte preoccupazione" per la decisione dell'Italia di diventare "membro osservatore" del Board of Peace, organismo internazionale creato da Trump e autorizzato dalla Risoluzione 2803 dell'ONU come autorità temporanea sulla Striscia di Gaza. In un comunicato, l'Associazione ha infatti denunciato che il Board concentra "poteri decisionali esterni, esclude i palestinesi dalle scelte sul loro futuro e non garantisce effettivamente protezione dei civili né cessate il fuoco, trasformando la pace in una sorta di transazione". Ha poi anche criticato duramente la gestione dei fondi per la ricostruzione, che rischia di seguire "logiche spartitorie e non i bisogni della popolazione". Il comunicato ha poi sottolineato che le dichiarazioni di Tajani in Parlamento "non hanno chiarito le ragioni della partecipazione italiana né affrontato le criticità internazionali e costituzionali del Board" e che la pace deve basarsi sul diritto internazionale, sulla protezione dei civili e sulla partecipazione diretta dei territori coinvolti, "non su strutture opache o senza accountability".

A cura di Francesca Moriero
16:42

Camera: ok della maggioranza sul Piano di "pace" per Gaza, bocciata la risoluzione delle opposizioni

L'aula della Camera ha approvato la risoluzione della maggioranza di governo sulle comunicazioni riguardanti gli ultimi sviluppi del Piano di "pace" per la Striscia di Gaza e il Board of Peace. La risoluzione ha ottenuto 183 voti favorevoli e 122 contrari, senza astenuti. Al contrario, è stata bocciata la risoluzione unitaria delle opposizioni, che ha invece ricevuto 123 sì, 176 no e 3 astenuti.

A cura di Francesca Moriero
16:32

Calenda (Azione): "Meloni ci troverà avversari e all'opposizione per questa linea che contrasta con dignità nazionale"

"È stato giusto fare mozione unitaria con le opposizioni perché eravamo d'accordo su questa cosa" ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, commentando la mozione unitaria presentata con le altre opposizioni contro la presenza dell'Italia come osservatrice del Board of Peace. "Mi stupisco che Tajani, che ha svolto tante cariche europee importanti, che è un europeista, non sia stato capace, sulla politica estera che è la sua competenza, di dire alla Meloni un no. Credo che oggi sia davvero una pagina nera per l'Italia e per il governo italiano, voglio dire a Giorgia Meloni che ho appoggiato nei momenti in cui sosteneva l'Ucraina e sosteneva posizioni europeiste che questa è una chiarissima svolta verso la destra internazionale e che rispetto a questo troverà Azione non solo come avversaria ma duramente all'opposizione di questa linea che contrasta con gli interessi dell'Italia e con la dignità nazionale".

"Basta inginocchiarsi a Donald Trump", ha poi proseguito, "è una cosa inaccettabile. Noi non abbiamo mai fatto mancare il sostegno quando Meloni ha fatto delle cose che condividevamo, ma andarsi a prostrare davanti a una cosa che non è un Board della pace, ma è semplicemente un monarca che sarà presidente di questa cosa a vita con una serie di immobiliaristi, dittatori, autocrati e che prevede di costruire una specie di riviera sulle macerie di Gaza e sui morti di Gaza, dove forse ai palestinesi sarà riservata la possibilità di poter fare i facchini è una cosa indecente, indecente per la dignità nazionale. Sono davvero molto preoccupato della svolta che Meloni ha dato in pochi giorni alla politica estera passando per il sostegno ai Maga che sono estremisti e che vogliono distruggere l'Europa, alla prefazione al suo nuovo libro fatto da Vance che è al centro di una rete di neofascisti americani tra cui Peter Thiel, il proprietario di Palantir, al fatto che non sia andata alla conferenza di Monaco e al fatto che da ultimo siamo l'unico grande paese europeo a fare questa genuflessione", ha poi concluso.

A cura di Francesca Moriero
16:27

Schlein: "L'Italia non vada al Board of Peace, tenga fede alla nostra Costituzione"

"Giorgia Meloni non riesce a dire no a Trump, voleva fare la pontiera e la mediatrice si è rivelata spettatrice. La preoccupazione non è fare gli interessi nazionali ma non scontentare Trump" ha detto ancora la leader del Pd Elly Schlein nelle dichiarazioni di voto dopo le comunicazioni del ministro Tajani sul Board of peace. L'Italia è diventata "un cavallo di troia di Trump", ha aggiunto Schlein, e accetta "la privatizzazione delle relazioni internazionali, una concezione proprietaria degli equilibri mondiali, inaccettabile per l'Italia repubblicana". Quando il governo italiano va "all'estero rappresenta tutti noi e quindi io chiedo alla presidente Meloni di non andare a Washington", ha poi concluso, "tenga fede alla nostra Costituzione e alla storia del nostro Paese".

A cura di Francesca Moriero
16:13

Schlein (Pd) su Board of Peace: "Eludere la Costituzione è come violarla"

"Eludere la Costituzione è come violarla", ha detto la leader del Partito Democratico, Elly Schelin in aula della Camera, in dichiarazione di voto sulle risoluzioni presentate sulle comunicazioni di Tajani, su Gaza. "La scelta che siamo chiamati oggi a discutere e votare non è una scelta tecnica, ma politica ed istituzionale. Ministro Tajani ci spieghi perché siete gli unici che partecipano come osservatori. L'alternativa era dire no e tenere la schiena dritta, come hanno fatto gli altri, che non vogliono la pace meno di noi".

A cura di Francesca Moriero
16:10

Ricciardi (M5S): "Convinto che una parte del c.destra sia contento di agente aggredito per attaccare chi protesta"

"Vi ha fatto paura il popolo che manifestava pacificamente e che ha manifestato pacificamente per settimane. E io sono assolutamente convinto che molti di voi, quando hanno visto quell'azione infame e vigliacca nei confronti del poliziotto a terra a Torino, sono stati contenti. Perché finalmente potevate bollare un intero popolo come violento" ha detto ancora Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S, parlando in aula alla Camera durante le dichiarazioni di voto sulle comunicazioni di Tajani. "E questo vi ha dato modo di creare una giustizia dove se ti arrestano prima dell'interrogatorio ti avvisano 5 giorni prima, se invece vuoi andare a manifestare magari ti fermano perché presuppongono che tu commetta un reato, questa è la giustizia che volete", ha aggiunto.

A cura di Francesca Moriero
15:59

Ricciardi (M5S): "Governo nel Board of Peace come complice"

"Il Board of peace è un comitato di affari che è il simbolo dei nostri tempi, i ricchi e i potenti che governano", a dirlo è stato Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 stelle alla Camera, intervenendo in aula per le dichiarazioni di voto dopo le comunicazioni del ministro Tajani, per la partecipazione dell'Italia al Board of peace. "Non abbiamo fatto proposte? Gliele rielenco: riconosciamo la Palestina, sospendiamo ogni rapporto militare con Israele, arrestiamo Netanyahu, non ci asteniamo all'Onu sulle risoluzioni di condanna di genocidio, perseguiamo Israele per aver bombardato una nave battente bandiera italiana, queste erano un pò proposte. Sugli Stati Uniti: evitare di prendere il gas a quei prezzi, di firmare accordi per il 5% per le armi prima di prendere schiaffi sui dazi. Se aveste fatto così, ci potevate anche andare in quel Board con la schiena dritta, ma adesso ci andate come com-pli-ci", ha poi aggiunto.

"È un piano di tregua ‘non perfetto'? 600 morti da ottobre, 5 al giorno, dite in quale altra parte del mondo si parlerebbe di tregua se ci fossero 5 morti al giorno? Voi andate a sedervi in quello che è il simbolo dei nostri tempi. Un mondo dove lo Stato sociale non esiste. Da Washington a Roma, state disegnando il mondo dei ricchi, ditemi se non è questa la direzione in un paese come il nostro dove lo Stato sociale viene smantellato. Dove da una parte si mettono 15 miliardi per i costruttori del ponte che non si fa e 100 milioni per una frana come in Sicilia", ha poi concluso.

A cura di Francesca Moriero
15:45

Fratoianni a Tajani: "Senza coraggio, non condannate Israele su Cisgiordania"

"Ministro in queste ore c'è una accelerazione impressionante della politica di occupazione e apartheid in Cisgiordania", ha detto ancora Fratoianni in aula alla Camera sulle comunicazioni del ministro degli esteri Antonio Tajani sul Board of peace. "È venuto a dirci che voi condannate i coloni ma si è dimenticato di rilevare che il governo di Israele, non singoli coloni, ha appena avviato un processo di registrazione fondiaria che non avveniva dal 1967".  Il ministro degli Esteri ha quindi interrotto Fratoianni replicando di aver condannato le annessioni. Con il leader Avs che ha risposto: "Ha detto che è contro le annessioni, ma è successo un fatto nuovo, siamo di fronte ad un'azione del governo israeliano e lei non ha avuto il coraggio di pronunciare parole di onestà, di pronunciare un giudizio chiaro. Non ha avuto onestà intellettuale".

A cura di Francesca Moriero
15:35

Fratoianni (Avs): "Board of Peace è comitato di affari, siamo davanti a speculatori che annunciano la loro speculazione"

"La natura del Board of Peace è inaccettabile, stiamo parlando di un comitato di affari, siamo di fronte a speculatori che in qualche modo annunciano la loro speculazione. Ci indigna l'incredibile superficialità di un discorso completamente vuoto: (Tajani) non ha detto nulla sul ruolo del nostro Paese in quel Board of Peace. Il collega Faraone ha trovato una definizione insuperabile: facciamo i guardoni?" ha detto nell'Aula della Camera il deputato di Alleanza verdi e sinistra, Nicola Fratoianni, in dichiarazione di voto sulle risoluzioni presentate sulle comunicazioni del ministro Antonio Tajani, sul piano di "pace" a firma Trump.

"È immorale davanti al genocidio e alla pulizia etnica che continua. Ci chiedete come fare la pace? Qualche idea ce l'abbiamo. Serve il protagonismo dei palestinesi, cancellati da Trump. Serve lo Stato di Palestina. Servono sanzioni verso il governo di Israele. Così si prova a costruire la pace non sedendo a quel tavolo. Si dice: se non siedi al tavolo, sei nel menù. Ma c'è tavolo e tavolo. Se il tavolo è quello che di chi mangia tutti gli altri, io quel tavolo provo a rovesciarlo".

A cura di Francesca Moriero
15:25

Faraone (Iv): "Tajani mandato in Aula a sconfessare tutta la sua carriera europeista"

"Ministro, lei è stato mandato in aula da una presidente Maga a rinnegare tutto quello che ha detto nella sua carriera europeista", ha attaccato Davide Faraone (Italia viva) dichiarando il voto contrario del partito di Matteo Renzi. ""E poi, che tariffa paga l'Italia" in quanto Paese osservatore? "Non ho capito che va a fare l'Italia. Ci avete fatto perdere la credibilità. Lei ride ma c'è da piangere, state massacrando un Paese", ha concluso.

A cura di Luca Pons
15:23

Tajani replica alle opposizioni: "Non ho sentito proposte alternative, noi non scodinzoliamo per nessuno"

"Io ho detto che non vedevo alternative a quella che stanno realizzando gli Stati Uniti, e non ho ascoltato una proposta alternativa in questo dibattito", ha detto il ministro Tajani prendendo la parola in replica. "Hanno deciso di partecipare la Commissione europea, il governo di Cipro (che ha la presidenza di turno dell'Unione europea) insieme al rappresentante speciale per il Medio oriente. Poi parteciperanno Paesi come Romania, Slovacchia, Croazia, Grecia e Austria". Ha continuato a rispondere alle accuse: "Non partecipiamo ad alcun comitato d'affari né scodinzoliamo. Vogliamo continuare a lavorare per la crescita della popolazione palestinese, siamo il Paese che ha accolto più cittadini palestinesi in tutto l'Occidente".

A cura di Luca Pons
15:19

Bonelli (Avs): "Il governo Meloni dichiara fedeltà al sovrano Trump

"Il governo Meloni di fronte al neofeudalesimo trumpiano ha dichiarato fedeltà al sovrano. Vi siete assunti la responsabilità di demolire quel poco del diritto internazionale che rimaneva, di indebolire l'Onu. Avete gettato un'onta sull'Italia, sulla sua storia, ne avete umiliato la storia", ha detto Angelo Bonelli. "Il Board of peace è un board di dittatori, autocrati, finanzieri, miliardari. Scelga lei se si ritiene un vassallo o un valvassore, ministro".

A cura di Luca Pons
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