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Sardine, Santori: “Foto con Benetton? Un’ingenuità, ma non siamo infallibili. Ora Conte ci inviti”

Mattia Santori, leader delle Sardine, giudica un errore la visita alla fondazione Fabrica di Treviso, centro culturale creato da Luciano Benetton e diretto da Oliviero Toscani: “La foto con Benetton? È stata un’ingenuità perché ha offerto un assist a tutti quelli che non vedevano l’ora di screditarci. È stato un errore, prima o poi doveva capitare. Ma anche chi ci apprezza deve capire che non siamo infallibili”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Ha fatto discutere la visita dei rappresentanti delle sardine alla fondazione Fabrica di Treviso, centro culturale creato da Luciano Benetton, azionista di Atlantia, e diretto da Oliviero Toscani, vicino al Partito Democratico. Mattia Santori e i tre attivisti con cui ha fondato il movimento si sono confrontati con i giovani che vengono formati al centro e poi hanno scattato una foto, in cui si vedono anche il fotografo e l'imprenditore veneto.

"La foto con Benetton? È stata un’ingenuità perché ha offerto un assist a tutti quelli che non vedevano l’ora di screditarci. È stato un errore, prima o poi doveva capitare. Ma anche chi ci apprezza deve capire che non siamo infallibili". Il movimento nato il 14 novembre scorso in Piazza Maggiore a Bologna, è stato fortemente criticato per l'incontro, e accusato di essere al servizio dei poteri forti, anche con commenti pubblicati sulla pagina Facebook ‘6000 sardine'. "Io non ho nemmeno parlato con l’imprenditore. E a tavola mi avevano riservato un posto vicino a lui ma ho preferito rimanere in mezzo ai ragazzi", ha raccontato Santori in un colloquio con il ‘Corriere della Sera'. "Noi quattro siamo andati a titolo personale, non in quanto rappresentanti delle Sardine. Capisco che altri non lo avrebbero fatto". Sulla questione è intervenuto anche Lorenzo Donnoli, portavoce nazionale del movimento: "La malafede sta in chi guarda quell’immagine e la strumentalizza. I ragazzi avranno peccato di leggerezza ma nessuno può pensare che le Sardine stiano con i poteri forti".

"Ma ci è utile – ha ribadito ancora Santori – ci mostra quali sono gli argomenti che si usano contro di noi. Non hanno ancora capito come farci davvero la guerra". Le sardine si aspettano adesso una risposta alla lettera inviata lo scorso sabato al premier Conte: "Più del merito, di cui discuteremo senz'altro, ci piacerebbe che dal premier Giuseppe Conte ci arrivasse la richiesta di un incontro anche fisico – ha spiegato Santori – Per noi, a proposito di uso dell’immagine, avrebbe un grande significato. Darebbe la dimostrazione plastica che quattro giovani venuti dal nulla possono portare le loro istanze dentro Palazzo Chigi avviando un’interlocuzione con chi guida il governo". Gli altri temi sul tavolo sono il Sud, l'abolizione dei decreti Sicurezza, e l'autonomia differenziata.

"Il confronto con il governo è importante ma noi stiamo lavorando per darci una organizzazione e uno statuto, che approveremo a Scampia a metà marzo, che ci consenta poi di interloquire con i partiti. La nostra scommessa rimane quella di continuare ad investire sul protagonismo civico dei cittadini di cui noi rappresentiamo semplicemente l’avanguardia".

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