Saranno 10mila i militari per la missione Strade Sicure: ma nessuno ha ancora capito cosa fanno
Nel 2025, in Italia, le forze dell’ordine, tra Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato, hanno avuto una carenza di quasi 29mila agenti, pari all’11% del numero effettivo. Per ovviare a questo problema oggi arriva il via libera in commissione Difesa alla Camera alla risoluzione che punta a rafforzare l'operazione Strade Sicure, portando da circa 6.800 a 10mila i militari impiegati sul territorio nazionale. Un aumento di 3.200 unità, da destinare alla sicurezza delle città. La maggioranza ha approvato la richiesta del Carroccio di ampliare la rosa di militari a disposizione nelle strade, dopo un braccio di ferro tra la Lega e il Ministro della Difesa Crosetto che aveva bloccato il testo in Commissione Difesa per mesi.
10mila militari, ma non subito
L'accordo che però si è raggiunto solleva delle perplessità. L'aggiunta di forze militari scatterà quando, e se ci saranno le risorse economiche necessarie, se gli uomini saranno effettivamente disponibili e se le condizioni operative generali lo consentiranno. La Lega è uscita fuori dalla votazione esultando: “Oggi è una giornata importante per i nostri cittadini a cui diamo un segnale chiarissimo: fino a quando la Lega sarà al Governo non ci sarà nessun passo indietro sulla sicurezza”, ha detto il vicesegretario della Lega Claudio Durigon. "Finalmente oggi in commissione Difesa alla Camera è stata approvata la richiesta della Lega di arrivare a 10 mila militari in tutte le città italiane addestrati e armati per portare più sicurezza, nelle stazioni, nelle strade, fuori dalle scuole e nei parchi pubblici. Diecimila, dopo mesi di insulti, di minacce, di polemiche, ce l'abbiamo finalmente fatta. Con la sinistra bla bla, con la Lega si fa", ha affermato, inoltre, Matteo Salvini. Peccato che ad oggi ancora non è chiaro come i nuovi agenti saranno impiegati e di cosa si occuperanno.
Come funziona l'operazione Strade Sicure
L'operazione militare "Strade Sicure" nasce nel 2008 sotto il Governo Berlusconi, con l'allora Ministro della Difesa, Ignazio La Russa. I militari servivano a supportare e sopperire a Polizia e Carabinieri nel contrasto alla criminalità e al terrorismo nelle aree urbane. Dal 1° luglio 2026 circa 6.800 militari sono stati distribuiti in 58 province, a presidio di circa 1.000 siti e aree sensibili.
Un militare impegnato in Strade Sicure lavora su turni che possono essere diurni o notturni, l'orario ordinario è di 36 ore settimanali, ma l'impiego può comprendere anche attività oltre l'orario. Questi militari hanno la qualifica di agente di pubblica sicurezza, potendo intervenire solo nelle situazioni previste dalla legge, ma tutto ciò non li trasforma in poliziotti. Difatti la misura è stata approvata anche nell'attesa che si risanasse il vuoto lasciato all'interno del comparto delle forze di polizia, ma che nel tempo si è trasformata da intervento temporaneo e straordinario, in una presenza ormai strutturale.
Cosa dicono i dati Istat sulle forze dell'Ordine
Ma servono davvero tutti questi militari nelle strade? I dati Istat mostrano che le rapine commesse in strada sono aumentate nel 2023, passando da 25 a 28 ogni 100mila abitanti, mentre nel 2024 è cresciuta anche la quota di famiglie che percepisce un rischio di criminalità nella propria zona, arrivata al 26,6%. Dall'altra parte, però, Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza presentano complessivamente una scopertura di circa 28.300 unità rispetto alle rispettive dotazioni organiche. La Polizia di Stato è sotto di 12.813 unità, i Carabinieri di 9.727 e la Guardia di finanza di 5.759.
Il gelo di Crosetto: "La risoluzione Strade sicure? Ancora non l'ho vista"
La sicurezza è da sempre uno dei temi identitari della Lega e, davanti alla concorrenza a destra di Vannacci, rivendicare un aumento dei militari nelle città permette a Salvini di tornare a presidiare proprio quel terreno. La risposta però del Ministro Crosetto è stata piuttosto tiepida, dichiarando dopo la sua audizione in commissione Esteri e Difesa, "Adesso la leggo, non l'ho ancora vista". Per il momento la proposta leghista resta ancora sulla carta.