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Covid 19

Salvini: “Nuovo dpcm nelle prossime ore, governo in piena confusione non sa che pesci prendere”

Matteo Salvini torna ad attaccare l’esecutivo e il presidente del Consiglio Conte, che nelle prossime ore firmerà un nuovo dpcm anti Covid: “Un nuovo dpcm significa che siamo in mano a un governo in piena confusione. Il governo ha proclamato lo stato di emergenza anche nei mesi scorsi senza affrontare seriamente i problemi”.
A cura di Annalisa Cangemi
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"Sono d'accordo col capogruppo del Pd in Senato Marcucci: troppi ministri non sono all'altezza". In un'intervista a Libero Quotidiano il capo della Lega Matteo Salvini torna a chiedere un cambio di ministri, e ricorda la richiesta avanzata dal dem Andrea Marcucci, che giovedì ha puntato il dito contro le ministre renziane, Bellanova e Bonetti, contrarie alle misure anti Covid prese dal governo.

Giovedì in Aula Marcucci si era rivolto direttamente al presidente del Consiglio Conte: "Io ho delle richieste che le chiedo di valutare, i singoli ministri sono adeguati all'emergenza che stiamo vivendo?".

E ancora: "Questo governo deve andare avanti e deve avere le migliori donne e uomini che possono salvare nostro paese. E poi la verifica della tenuta della maggioranza: noi dobbiamo poter contare su una maggioranza parlamentare solida che ci permetta di governare bene questo Paese".

Salvini attacca ancora i componenti dell'esecutivo: "Arroganza, conduzione, mancanza di ascolto", accusa. "Hanno appena emanato un dpcm e nelle prossime ore ne annunciano un altro: è l'ennesima dimostrazione che non sanno che pesci prendere. E ora cercano di scaricare le responsabilità su sindaci, Regioni e addirittura opposizione. Lucia Azzolina: ha passato mesi a parlare di banchi con le rotelle e ora chiudono le scuole. E soprattutto ha confermato un folle concorso straordinario che costringe circa 60mila insegnanti a muoversi per l'Italia nonostante la pandemia. Anche su questo punto avevamo suggerito l'alternativa: stop al concorso e stabilizzazione per i supplenti. Naturalmente non ci hanno ascoltato".

"Un nuovo dpcm – continua – significa che siamo in mano a un governo in piena confusione. Il governo ha proclamato lo stato di emergenza anche nei mesi scorsi senza affrontare seriamente i problemi. Qualcuno ha addirittura criticato la realizzazione dell'ospedale in Fiera a Milano quando predisporre letti in terapia intensiva era il minimo che si potesse fare".

"La tutela della salute dev'essere la priorità – dice ancora il segretario della Lega – Bisogna lavorare per evitare la chiusura totale perché rischia di essere il colpo di grazia per il nostro Paese. Ci dev'essere un coordinamento tra istituzioni e scienziati: senza condividere immediatamente il parere degli esperti è difficile, per i rappresentanti dei cittadini, scegliere per il meglio. Però il coinvolgimento degli esperti non deve essere la scusa per i politici per non decidere o decidere solo su basi teoriche. Sono stati incapaci di mettere mano ai trasporti pubblici e ora vanno avanti a tentativi, spesso sciagurati. Chi risarcisce le attività che ora sono state costrette a chiudere, dopo che negli ultimi mesi hanno investito per mettere in sicurezza i propri spazi? Prima la salute, ovviamente, ma non possiamo salvarci dal virus e poi morire di fame".

Salvini se la prende anche con la ministra Lamorgese, per l'attentato di Nizza, e torna a chiedere le sue dimissioni: "Ora vogliamo capire dove sono finiti gli altri 800 immigrati sbarcati insieme al killer di Nizza. Lamorgese ci risponda, anziché dare la colpa al sottoscritto. Hanno spalancato i porti, invitato le ong al Viminale, fatto ripartire il business dell'accoglienza. Gli sbarchi nel 2020 sono più di 27mila contro i circa 9mila dello stesso periodo di un anno fa. Il tanto sbandierato accordo di Malta per redistribuire gli immigrati in Europa è miseramente fallito. Addirittura, un immigrato minorenne è morto dopo essere sceso da una nave quarantena: se fosse accaduto con me al governo, si sarebbe scatenato l'inferno".

Il centrodestra ha poi chiuso la porta alla maggioranza, che ha proposto adesso un tavolo permanente per gestire l'emergenza sanitaria: "Nella Costituzione la cabina di regia proposta da Conte non esiste, il luogo in cui ci si confronta è il Parlamento. Conte si è preso gli onori e ora, che sente puzza di bruciato, cerca di condividere eventuali responsabilità. Non funziona così. Inizi a condividere con il Parlamento i verbali del Comitato Tecnico Scientifico, che ora sono a disposizione solo del governo per più di un mese. Come possiamo giudicare la situazione senza avere tutti gli elementi?".

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