Il presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra, critica aspramente il suo Movimento 5 Stelle per aver scelto Francesco Aiello come candidato alla presidenza per le elezioni regionali in Calabria previste per il 26 gennaio. “Non possiamo, soprattutto come Movimento 5 Stelle, accettare una candidatura di questo tipo perché sembrerebbe essere un messaggio di un certo tipo”, afferma parlando a margine di una visita della commissione che presiede negli Stati Uniti. Morra si scaglia contro Aiello per non aver rivelato una parentela con un boss mafioso.

Morra spiega il perché di questo suo atteggiamento così critico: “A precisa domanda due volte ripetuta il prof. Aiello avrebbe risposto di non avere affatto problemi di alcuna natura nell'ambito delle relazioni di parentela. O sei consapevole del fatto di avere un cugino ammazzato a pallettoni nel 2014 in una faida che finora ha causato 6 morti o, se non ne sei consapevole, hai qualche problema con il principio di realtà, direbbe Sigmund Freud. Inoltre se lo sapevi e l'hai omesso scientemente allora c’è un problema di buona o cattiva fede”.

Il presidente della commissione Antimafia prosegue: “Io poi sono dell'avviso che soprattutto in alcuni contesti, come quello calabrese, non si possa non tener conto della valenza simbolica di certe scelte. Se noi oggi come Paese omaggiamo magistrati come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, tra i defunti, e tributiamo grande venerazione ad altri come Nino di Matteo e Nicola Gratteri, non possiamo accettare, soprattutto come Movimento 5 Stelle, una candidatura di questo tipo perché sembrerebbe essere un messaggio di un certo tipo”. Morra torna poi su passate elezioni in Calabria: “Nel 2014 per le regionali e nel 2016 per le comunali a Cutro, come Movimento ci siamo confrontati con situazioni analoghe e abbiamo preso decisioni nette, radicali, che però hanno connotato il M5s a livello nazionale come un movimento che non accettava il puzzo del compromesso morale”.

Per quanto riguarda le elezioni regionali in Calabria in generale, Morra lancia anche un allarme da presidente della commissione Antimafia: “Per me non è possibile assicurare che ci sia una assoluta garanzia antimafia su tutte le liste calabresi. Oggi non posso che rilevare la difficoltà nell'effettuare controlli sui candidati, anche perché la nostra commissione è tenuta a far rispettare le regole del codice di autoregolamentazione che ci siamo dati ma poi ci sono altre cose che possono essere meritevoli di attenzione, da valutare insieme attraverso analisi ed investigazione approfondite. La Calabria è una regione particolarmente difficile, a mio avviso è la regione più difficile attualmente, ben più della stessa Sicilia”.