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Reddito di cittadinanza 2022, le ultime novità
1 Marzo 2019
16:28

Reddito di cittadinanza, sarà possibile presentare domanda anche nei Caf

Grazie all’intesa raggiunta tra l’Inps e la delegazione della Consulta nazionale dei Caf, sarà possibile presentare la domanda per accedere al reddito di cittadinanza anche nei centri di assistenza fiscale. Con l’accordo si permetterà “l’avvio dell’assistenza alle famiglie e ai cittadini su reddito e pensioni di cittadinanza”.
A cura di Stefano Rizzuti
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La domanda per accedere al reddito di cittadinanza si potrà presentare anche attraverso i Caf, i centri di assistenza fiscale. L’Inps e la delegazione della Consulta nazionale dei Caf hanno stipulato un verbale d’intesa riguardante il rinnovo della convenzione Isee e una nuova convenzione sul reddito di cittadinanza. Il verbale sarà ora sottoposto a verifica per la sua approvazione in occasione dell’assemblea della Consulta, convocata per il 4 marzo 2019. Ricordiamo che sarà possibile presentare domanda a partire dal 6 marzo. L’intesa con l’istituto di previdenza è stata annunciata, attraverso una nota, dalla Consulta dei Caf, che giudica “positivamente il punto d’incontro raggiunto con l'Inps, che permetterà l'avvio dell'assistenza alle famiglie e ai cittadini sul reddito di cittadinanza, sulla pensione di cittadinanza e la continuità del servizio di assistenza per la compilazione della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) prevista per l'ottenimento dell'Isee”. Il modulo per richiedere il reddito, predisposto negli scorsi giorni dall’Inps, potrà quindi essere trasmesso anche attraverso i Caf.

Dei moduli per richiedere il sussidio parla anche il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, secondo cui, con il reddito, “l’Italia si avvia verso un nuovo modello di welfare state ispirato ai valori universali di San Francesco”. Un richiamo non casuale, ma avvenuto durante la presentazione al Mise del francobollo celebrativo dell’incontro tra San Francesco e il sultano Malik-al-Kamil 800 anni fa. “Non nascondo – prosegue Di Maio – l'emozione per aver visto l'Inps pubblicare i moduli. Oggi, in Italia 5 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta e come esecutivo non potevamo girare lo sguardo da un'altra parte. Fra cinque giorni partono le domande per l'avvio del reddito di cittadinanza. L'intento di questa misura è proprio quello di consentire a uomini e donne in condizione di disagio di riscattarsi, di essere integrate nella società, di poter aspirare a condizioni di vita migliori. Non è il sussidio economico che genera tutto questo, voglio essere chiaro. Il sussidio economico è un albero su cui far fiorire la possibilità di inserirsi a pieno titolo nel mondo del lavoro. Un cuscinetto per ritrovare la strada verso l'indipendenza economica e il completo inserimento nella società”.

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