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Perché oggi era l’ultimo click day per il Bonus trasporti da 60 euro e cosa cambia dal 2024

Il click day per il bonus trasporti a dicembre 2023 si è chiuso in meno di due ore per esaurimento fondi. Era l’ultimo in assoluto: per il 2024, infatti, il governo Meloni ha deciso di non rinnovare la misura. Per acquistare gli abbonamenti ai trasporti resterà solo la carta acquisti Dedicata a te.
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A cura di Luca Pons
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Il click day per il bonus trasporti che è partito alle 8 di mattina di oggi, 1 dicembre 2023, si è chiuso in meno di due ore. Alle 9.44 è apparso il messaggio del ministero dei Trasporti: "Non è più possibile procedere con la richiesta del bonus trasporti per l’esaurimento della dotazione finanziaria". Insomma, sono rapidamente finiti i soldi a disposizione, che d'altra parte erano appena 7,7 milioni di euro: i ‘resti' del click day di novembre.

Con l'esaurimento dei soldi per dicembre è anche arrivata la fine del bonus trasporti in generale. Infatti, il governo Meloni ha deciso di non rinnovare la misura per l'anno prossimo e non ci saranno più click day per distribuire il sussidio. Un'altra possibilità è che un ultimo click day si svolga il 1° gennaio 2024 per distribuire anche gli ulteriori fondi residui, cioè quelli che oggi sono stati richiesti e ottenuti da qualcuno ma che poi per vari motivi non saranno utilizzati nel corso di dicembre. Si tratterebbe, in ogni caso, di una cifra bassissima.

Finora, il bonus trasporti aveva un solo requisito: avere un reddito personale inferiore a 20mila euro nell'anno precedente. Al di sotto di questa soglia, chiunque poteva andare sul sito ufficiale dedicato del ministero dei Trasporti e, nei giorni e negli orari previsti, presentare la richiesta. Fino a esaurimento fondi, tutti potevano ottenere un voucher fino a 60 euro da spendere per un abbonamento del trasporto pubblico locale, regionale e interregionale su tremi, tram e bus.

Nel 2024, invece, non esisterà più il bonus trasporti in questa forma. L'unica agevolazione per acquistare abbonamenti ai trasporti, quindi, resterà la carta acquisti Dedicata a te. Questa è rivolta a quelle famiglie con un Isee inferiore ai 15mila euro in cui nessun membro riceve altri sussidi (Naspi, cassa integrazione…). Nel 2024, la carta che è nata con lo scopo di sostenere l'acquisto di beni alimentari di prima necessità si potrà utilizzare anche per carburanti e abbonamenti al trasporto pubblico.

Quanti fondi avrà a disposizione è ancora da definire: il governo Meloni ha stanziato 600 milioni di euro da dividere tra i beneficiari. Fino a oggi, si stima che circa 1,3 milioni di famiglie abbiano ricevuto la carta. Se i soldi assegnati dall'esecutivo venissero divisi tra questi nuclei familiari, si parlerebbe a grandi linee di circa 460 euro a famiglia. Soldi da dedicare, come detto, alla spesa, oppure alla benzina, oppure agli abbonamenti per il trasporto.

Va detto anche che non tutte le famiglie che rispettano i requisiti sono state coinvolte dall'iniziativa Dedicata a te: la platea è stata ristretta in base ai fondi stanziati dal governo Meloni. Non è chiaro se l'intenzione in futuro sia di allargarla, distribuendo la carta Dedicata a te anche a chi non l'ha potuta ricevere, oppure continuare a erogare i fondi solo a chi l'ha già ottenuta. Anche da questo dipenderà la quantità di fondi a disposizione per ciascuna famiglia.

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