video suggerito
video suggerito

Perché le politiche del governo contro il caro voli non funzionano e i prezzi sono alle stelle

Venti giorni fa Antitrust ha aperto un’indagine conoscitiva sul caro voli e il funzionamento degli algoritmi che stabiliscono i prezzi, ma non ci sono grosse novità. Il governo rivendica il suo operato, ma ai tanti lavoratori fuori sede non resta che pagare cifre astronomiche per tornare a casa a Natale, anche quest’anno.
A cura di Tommaso Coluzzi
39 CONDIVISIONI
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

A tre settimane dal Natale, milioni di italiani si preparano a tornare a casa per festeggiare con la propria famiglia. Anche se per molti, anche quest'anno, il viaggio diventerà rapidamente un incubo. Soprattutto per chi deve tornare in Sicilia e Sardegna ed è sostanzialmente obbligato a prendere un aereo. Bene, quel volo sarà un "salasso" – parola di Assoutenti – che costerà più di quanto speso in regali per tutta la famiglia, compresi i cugini e gli zii. Di caro voli si torna a parlare, anche in questo caso, a ridosso del periodo natalizio. Anche perché – almeno per ora – non è cambiato sostanzialmente nulla, nonostante gli interventi rivendicati dal governo Meloni.

Gli algoritmi, visto l'elevato numero di richieste, fanno aumentare i prezzi dei biglietti, che schizzano a cifre astronomiche per tratte che – in altri periodi dell'anno – si possono attraversare con poche decine di euro. E al netto di qualche iniziativa spontanea – come quella della Regione Sicilia, che ha deciso di rimborsare il 50% del costo dei biglietti, ma solo ai residenti – non ci sono grosse novità. I tanti "fuori sede" – che si tratti di studenti o lavoratori – che hanno la famiglia lontana si dovranno arrangiare anche quest'anno.

Nei mesi scorsi, con il decreto Asset, il governo Meloni è intervenuto per "rafforzare i poteri di controllo dell'Agcm sul coordinamento algoritmico delle tariffe aeree". E ora il ministro Urso lo rivendica: "Abbiamo fornito all’Antitrust gli strumenti per agire e l’indagine avviata è la dimostrazione che il nostro decreto legge e le norme in esso contenute, stanno funzionando".

Questi, in realtà, sono gli unici risultati raggiunti con l'intervento del governo: i tavoli di confronto al ministero del Made in Italy – il secondo appuntamento, dopo il primo a settembre, si è tenuto un paio di settimane fa – e l'apertura, da parte dell'Antitrust, di un'indagine conoscitiva, sempre venti giorni fa. A tre settimane dal Natale, insomma, ai tanti che dovranno viaggiare non restano molte alternative: chi può pagare il biglietto lo faccia, poi si vedrà.

39 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views