È in corso una riunione d'urgenza del Comitato tecnico scientifico che è stata convocata per oggi alle 18 dal governo. Al vaglio degli esperti le prossime misure per contrastare la diffusione del contagio da Coronavirus, che oggi ha fatto registrare un nuovo record con quasi 32mila casi in 24 ore e circa 300 morti. In particolare, stando a quanto appreso da Fanpage.it, il Cts dovrà esprimere un parere sulle richieste di chiusura avanzate da Lombardia e Campania, al momento le Regioni più colpite dall'epidemia, con blocco della mobilità in entrambi i territori, mettendo nero su bianco la propria decisione in merito.

Un parere dovrebbe essere espresso anche sul possibile lockdown nazionale e sulle eventuali nuove misure restrittive, tra cui la mobilità tra Regioni, da discutere in Consiglio dei Ministri già domani sera, stringendo i tempi rispetto al 9 novembre. L'orientamento di Conte è quello di anticipare a lunedì l'intervento al Parlamento sulle nuove misure contro la pandemia, per poi convocare in serata una riunione per discutere e definire un nuovo dpcm. Il governo potrebbe ricevere una risposta da parte del Cts già in serata.

Una delle possibili strategie, che gli esperti sono chiamati a valutare in queste ore, potrebbe essere quella di varare misure più restrittive a livello locale nelle zone del territorio nazionale dove l'indice Rt è più alto: in questo modo si cercherebbe di ritardare il più possibile un blocco nazionale. Ci sarebbe però una componente del governo che intende aspettare i famosi 14 giorni dalla firma dell'ultimo Dpcm per vedere se i provvedimenti funzionano ed evitare in extremis il blocco totale.

Del tema, a quanto si apprende da fonti dell'esecutivo, si sarebbe parlato nella riunione pomeridiana a palazzo Chigi tra Giuseppe Conte, i capi delegazione e il Cts. Durante l'incontro comunque il premier avrebbe manifestato la volontà di coinvolgere le opposizioni. Per la giornata di oggi non sono attese decisioni, ma Conte e la maggioranza torneranno appunto a riunirsi domani.