Pensioni, pignoramenti Inps più veloci con la piattaforma per il recupero crediti: tutele fino a 1000 euro

Per i creditori sarà più semplice avviare e seguire le procedure di pignoramento delle pensioni. L'Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) ha infatti attivato la nuova piattaforma "Pignoramenti presso terzi su pensioni", uno strumento digitale pensato per semplificare lo scambio di informazioni e la gestione delle pratiche tra tutti i soggetti coinvolti.
La novità non modifica però le tutele previste dalla legge per i pensionati. Le pensioni restano pignorabili solo entro determinati limiti: una quota minima, pari a 1000 euro mensili, non può essere toccata. Quando viene avviata una procedura di pignoramento, l'Inps accantona le somme previste dalla legge e le mette a disposizione dell'autorità giudiziaria, che ne dispone poi l'eventuale trasferimento al creditore.
Come funziona il pignoramento delle pensioni dall'Inps: le percentuali di riscossione
Le pensioni, così come gli stipendi e gli assegno sociali, non possono essere pignorati sotto un determinato importo percepito, al fine di garantire ai cittadini un minimo vivibile. Questo limite è stato aggiornato con la legge numero 142, di conversione del decreto Aiuti-bis, nel settembre 2022 e portato a 1000 euro, il "minimo vitale" sotto il quale non si possono pignorare le pensioni. Questo importo equivale al doppio della misura massima mensile dell'assegno sociale.
Ciò significa che è possibile pignorare solo la parte di pensione che eccede questo limite, ma in proporzione diversa in base al soggetto creditore. Per debiti verso privati, come banche, istituti di credito o fornitori, la quota pignorabile è al massimo il 20% della somma eccedente. Per fare un esempio concreto, se si ricevono 1500 euro al mese di pensione, solo 100 di questi possono essere pignorati.
Nel caso di debiti verso l'Agenzia delle entrate, invece, vengono applicati dei limiti progressivi:
- Su chi percepisce una pensione fino a 2.500 euro si pignora solo il 10% della somma che supera i 1000 euro
- Chi ha una pensione tra i 2.500 euro e i 5.000 euro può vedere pignorato fino al 14,28% della somma eccedente
- Una pensione che supera i 5.000 euro può essere pignorata fino al 20% della quota eccedente
La legge inoltre tutela i risparmi dei debitori. Le cifre già presenti sul conto corrente di chi ha un debito da pagare sono parzialmente protette: non si possono pignorare fino a un minimo di tre volte l'Assegno sociale, quindi circa 1500 euro, ed è possibile operare solo sulla parte che supera questo importo.
Cosa cambia nel pignoramento delle pensioni con la nuova piattaforma Inps
Il pignoramento delle pensioni passa necessariamente attraverso l'Inps. Si tratta di un caso di pignoramento presso terzi, in cui il creditore deve essere in possesso del titolo esecutivo e notificarlo all'ente di previdenza sociale. L'Inps interviene come terzo pignorato, ciò significa che chi deve riscuotere una somma afferente a un debito si rivolge direttamente a chi eroga un pagamento al soggetto indebitato. Il creditore, quindi, non percepirà la somma dovuta direttamente dalla persona indebitata, ma dall'Inps, dal momento che versa a questa la pensione. Dalla notifica del pignoramento fino all'ordinanza di assegnazione firmata dal giudice, l'istituto è tenuto ad accantonare le somme dovute, rispettando i limiti di legge già illustrati. Il credito si estingue solo con il pagamento da parte dell'ente, che chiude la procedura.
Per semplificare questa dinamica, l'Inps ha messo a disposizione dei soggetti creditori una nuova piattaforma, denominata "Pignoramenti presso terzi su pensioni", per gestire in maniera più agile lo scambio di informazioni tra le parti coinvolte. Come comunicato dall'istituto nel messaggio numero 2008 del 16 giugno 2026, l'obiettivo di questa nuova pagina è "concentrare in un unico punto di accesso tutte le funzionalità necessarie all’accreditamento del soggetto giuridico e alla consultazione e gestione dei piani di ammortamento sulla pensione, superando le precedenti modalità di interazione con la Direzione centrale Pensioni e con le Strutture territoriali dell’Istituto".