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Pensioni, l’annuncio dell’Inps: il pagamento slitta al 2 novembre. Dal 2027 via alle notifiche digitali

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A cura di Luca Pons
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Il pagamento delle pensioni a novembre 2026 non avverrà il primo giorno del mese, ma il 2. Lo ha confermato l’Inps con un comunicato stampa ufficiale. L’Istituto ha fatto sapere che dall’anno prossimo userà “sempre di più” il sistema di notifiche digitali per informare i pensionati.

A novembre 2026, la pensione arriva un giorno dopo. Dato che il 1° del mese è festivo (e in ogni caso cade di domenica), le pensioni saranno accreditate da lunedì 2 novembre, che è il primo giorno bancabile del mese. L'Inps lo ha confermato con un comunicato stampa ufficiale. Per di più, dall'anno prossimo scatterà un nuovo sistema di notifiche digitali – SEND – su cui l'Istituto farà una vasta campagna di comunicazione, in modo che anche i pensionati che hanno meno confidenza con la tecnologia possano abituarcisi gradualmente.

L'assegno della pensione di novembre 2026 arriva il 2 del mese

La data del pagamento della pensione per novembre 2026 sarà lunedì 2 novembre. Lo slittamento era ampiamente previsto, dato che il 1° novembre è un giorno rosso ed è domenica. In ogni caso, i pagamenti procederanno in modo ordinario, semplicemente con un ritardo di un giorno. L'Inps ha ricordato anche che la pensione si può ritirare in contati fino a un importo di mille euro netti.

A novembre continueranno ad arrivare i conguagli dovuti al 730, per chi non li ha ancora ricevuti. Questo, naturalmente, vale sia per chi ha diritto a un rimborso, sia per chi invece deve saldare i propri debiti con il Fisco. In caso di dubbi, basta verificare il cedolino: questo riporta come voci distinte tutte le somme che vengono erogate e trattenute. Un aspetto che bisogna ricordare è quello della divisione in rate del pagamento. Chi ha richiesto di pagare l'Irpef dovuta a rate, ma ha visto arrivare la dichiarazione all’INPS dopo giugno, potrebbe essere costretto a versare la somma in un numero minore di rate.

Le nuove notifiche digitali dell'Inps dal 2027

L'altra novità che l'Inps ha comunicato è che, nel corso del prossimo anno, verrà usato sempre più spesso il sistema SEND. L'acronimo sta per Servizio notifiche digitali, una piattaforma gestita direttamente da PagoPA. Un sistema per inviare le notifiche in modo digitale dà dei vantaggi: dal punto di vista dell'Istituto, consente di tracciare tutti i passaggi e assicurarsi che l'avviso sia stato letto; per i pensionati, dà accesso a un'unica piattaforma dove poter consultare e conservare tutti gli avvisi.

Le notifiche di SEND saranno accessibili sull'app IO, che si può scaricare su tutti i dispositivi mobile, già diffusa tra molti utenti per una serie di altri servizi legati alla pubblica amministrazione. In alternativa, si possono consultare anche sulla pagina online dedicata. Per utilizzare sia l'app IO, sia la pagina SEND, bisogna accedere con il proprio SPID o con la carta d'identità elettronica (CIE).

Questo non significa che chi non una un'identità digitale resterà tagliato fuori dagli avvisi dell'Inps, naturalmente. Continueranno ad arrivare avvisi anche via mail, PEC o SMS. Sarà possibile anche ritirare il documento in forma cartacea, ma solo andando in uno dei punti di ritiro SEND (un servizio che è ancora in corso di attivazione su tutto il territorio nazionale) e pagando una tariffa di 1,40 euro più Iva.

Le notifiche digitali non sostituiranno di colpo quelle cartacee a partire dal 1° gennaio 2027. Con diverse fasi progressive, l'Inps informerà i pensionati e aggiornerà il sistema per venire incontro a eventuali difficoltà o risolvere criticità. Verrà lanciata anche una campagna di comunicazione dedicata con le apposite istruzioni per utilizzare SEND.

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