Con le riaperture previste dal prossimo decreto Covid tornerà anche una maggiore libertà di spostamenti tra le Regioni. Nessun vincolo per chi vuole andare da una zona gialla all’altra, mentre per entrare (o uscire) in zona arancione e rossa servirà un pass, a cui il governo sta lavorando in questi giorni. In attesa del pass vero e proprio, che potrebbe arrivare solamente tra circa un mese, potrebbe bastare un’autocertificazione con l’attestato di avvenuta vaccinazione, esito negativo di un tampone nelle ultime 24 ore o guarigione dal Covid. A spiegarlo è il Corriere della Sera, sottolineando che in attesa del pass bisognerà autocertificare su un modulo di avere uno dei requisiti per poter viaggiare tra diversi territori. Il modello da compilare dovrà essere allegato all’attestato di guarigione dal Covid o di avvenuta vaccinazione (con prima e seconda dose) o di esito negativo di un tampone effettuato nelle ultime 48 ore.

A cosa serviranno il pass e l’autocertificazione per spostamenti ed eventi

Dalle prossime settimane, quindi, torneranno gli spostamenti tra Regioni, seppure ad alcune condizioni. Tra zone gialle saranno liberi, mentre per quelle arancioni o rosse dovranno essere motivati da ragioni di lavoro, salute e urgenza come avveniva finora o giustificati attraverso il pass (o l’autocertificazione fino a che non ci sarà il pass). Sarà quindi possibile spostarsi anche per motivi legati al turismo in caso di guarigione dal Covid, tampone negativo o vaccinazione. Il pass servirà anche per accedere ad alcuni eventi, come potrebbero essere i concerti o eventi culturali e sportivi. L’autocertificazione da allegare agli attestati servirà fino all’arrivo della tessera magnetica o dell’app che, contenendo tutte le informazioni, consentirà di spostarsi liberamente: il suo arrivo è previsto per l’estate.

Come sarà il pass: app o tessera

Il pass sarà quasi certamente digitale. Probabilmente potrà consistere in un’app per smartphone, fornendo un Qr code da esibire, un sistema simile a quello che dovrebbe essere introdotto in Ue dall’estate. I tre requisiti – vaccinazione, tampone negativo o guarigione – potrebbero essere abbinati a un codice a barre: scansionandolo sarà possibile far accedere queste persone ad alcuni eventi. L’app servirà soprattutto per i più giovani e i più tecnologici, mentre per il resto della popolazione si pensa anche a una tessera, che potrebbe essere realizzata con il coinvolgimento di Poste italiane. Sulla tessera verranno ‘caricati’ i dati forniti dalle autorità sanitarie, utili per certificare le tre condizioni richieste. Per realizzarla, però, servirebbe almeno un mese. Su questo punto sono al lavoro sia i tecnici del ministero della Salute che quelli del ministero della Transizione digitale. Altra ipotesi in campo è quella di ricorrere all’app Io, già scaricata da 10 milioni di italiani e sperimentata anche per il cashback.