L'emergenza coronavirus ha avuto delle conseguenze dirette anche sul caso Open Arms, per il quale l'ex ministro dell'Interno è stato indagato per sequestro di persona aggravato e rifiuto di atti d'ufficio. Il 10 marzo alle 13.30 la Giunta per le immunità del Senato voterà sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il caso Open Arms, presentata dal Tribunale dei ministri di Palermo. Il voto è quindi slittato, per volontà della Giunta presieduta da Maurizio Gasparri, che ha accolto la richiesta della Lega di spostare il voto previsto per oggi a causa dell'assenza di Luigi Augussori, in autoisolamento nel lodogiano, area che rientra nella "zona rossa" per l'emergenza coronavirus.

Questa mattina la Giunta per il Regolamento aveva concesso alla Giunta una deroga al termine dei 30 giorni previsto dalle norme del Senato. Considerata l'impossibilità di Augussori di prendere parte ai lavori la Giunta per il regolamento ha considerato "giustificata e legittima" la deroga dei termini. La scelta è stata ratificata anche dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati, la quale ha spiegato che l'organismo del Senato "ha ritenuto all'unanimità che a fronte di circostanze eccezionali, di stato di necessità, tali da determinare impossibilità oggettiva a partecipare da parte di uno i più componenti, sia legittima e giustificata" una deroga al calendario.

Salvini rischia il processo per aver impedito lo sbarco di oltre cento migranti che nell'agosto scorso erano a bordo della nave della ong spagnola, al largo della Sicilia. Dopo il voto in Giunta la palla passerà all'Aula di Palazzo Madama, visto che Salvini è senatore.

Salvini, una volta appresa la notizia, ha reagito così: "Ci risiamo…Altra richiesta di processo contro di me per aver bloccato uno sbarco: la Giunta del Senato sposta la decisione sul mio destino il 10 marzo (il giorno dopo il mio compleanno). Preoccupato? No, orgoglioso di aver difeso la mia Patria e la mia gente".