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Covid 19

Obbligo di mascherina, vaccini e scuole chiuse: il piano pandemico 2024-2028 che agita Fdi

Vaccini, distanziamento fisico, scuole e luoghi di lavoro chiusi nello scenario più grave. Ecco cosa c’è nella bozza del piano pandemico, che agita le acque dentro Fratelli d’Italia.
A cura di Annalisa Cangemi
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Quanto emerso fino ad ora sul piano pandemico 2024-2028, su cui sta lavorando il governo in questi giorni, non convince Fratelli d'Italia. "Sembra scritto dagli uomini di Speranza…", ha detto un esponente di Fratelli d'Italia all'Agi

La bozza è stata preparata dagli uffici del dicastero della Salute, ed è al vaglio della Conferenza Stato-Regioni: dopo l'eventuale esito positivo il testo dovrebbe essere inviato alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione.

Secondo i punti chiave del documento di 218 pagine – il primo piano allargato a tutti i patogeni respiratori – i vaccini sono la misura "più efficace", con un "rapporto rischio-beneficio significativamente favorevole". Nel piano si fa rifermento anche al possibile ricorso a restrizioni delle libertà personali in caso di necessità, distanziamento fisico, mascherine, isolamento e limitazione negli spostamenti, e si considerano i dpcm come uno "strumento centrale di governo dell'emergenza sanitaria". Nello scenario più grave si ipotizza anche la chiusura dei luoghi di lavoro e si parla anche di lockdown, lo stesso che abbiamo visto nel 2020, comunque dalla durata limitata. La definizione del piano è fondamentale, visto che l'Italia si è trovata ad affrontare il Covid con un piano pandemico obsoleto.

Le 4 fasi del piano

Nel documento, come riportato dal Messaggero, vengono indicate 4 fasi per severità di impatto della malattia, in caso di patogeno respiratorio a trasmissione aerea e/o droplets. Nel terzo, che corrisponde a ‘gravità alta', è previsto l'obbligo di mascherina o Dpi, chiusure di scuole e Università, misure per ridurre il sovraffollamento nei trasporti. Nella quarta fase, ‘gravità straordinaria', si parla di limitazione negli spostamenti. Nel testo si specifica che in piena emergenza è "necessario imporre limitazioni alle libertà dei singoli individui al fine di tutelare la salute della collettività". In ogni caso, si precisa, si tratta di interventi circoscritti nel tempo:

Eventuali restrizioni alla libertà individuale devono rimanere in vigore solamente lo stretto necessario ed essere proporzionate sia alla probabilità sia all'entità dell'evento, affinché i rischi e i danni che potrebbero derivare per i singoli individui siano contenuti e inferiori al beneficio collettivo auspicato.

E ancora, si sottolinea:

L'isolamento di intere comunità o l'interruzione di attività sociali, come la scuola, possono costruire un mezzo per limitare i contagi ma anche l'esperienza del Covid ha mostrato come siano difficilmente sostenibili per lunghi periodi senza conseguenze sul benessere della popolazione e sulla sostenibilità economica.

Conte contro Meloni

L'ex premier Conte ha attaccato il governo e in una nota ha preteso le scuse della presidente del Consiglio Meloni, giudicandola "una faccia da bronzo" e ricordando di tutte le volte in cui Fratelli d'Italia si è scagliato contro il suo esecutivo, accusandolo di deriva autoritaria. "Il tempo è galantuomo", ha commentato l'ex presidente del Consiglio, che ha guidato il Paese nel periodo più critico della pandemia nel 2020.

Fratelli d'Italia, intanto, secondo quanto raccontato da Agi, ha chiesto spiegazoni all'esecutivo e al ministero della Sanità. Secondo fonti parlamentari quella bozza sarebbe destinata a cambiare. Il partito di Meloni ha ottenuto rassicurazioni sul fatto che il documento che sta girando in queste ore non è definitivo e non è ancora chiuso.

"Ma come, noi abbiamo attaccato i governi precedenti per i Dpcm e ci ritroviamo con la stessa modalità?", si domanda un esponente di spicco di Fdi, parlando con Agi. "Tutto questo non c'era nel programma di governo", si continua a ripetere nel partito. E anche nella Lega è emerso un certo disagio per la bozza.

Sempre sul tema Covid tra l'altro sul tavolo c'è anche l'incidente parlamentare di mercoledì scorso, con il pareggio in Commissione Sanità a Montecitorio sul voto al mandato al relatore del disegno di legge che istituisce una commissione sulla gestione della fase pandemica. Mercoledì ci sarà una nuova votazione, poi si avvierà l'iter, e la presidenza della Commissione è destinata proprio a Fratelli d'Italia.

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