La procura di Firenze ha aperto da circa un anno un fascicolo per traffico d'influenze illecite nei confronti di Tiziano Renzi, padre dell'ex presidente del Consiglio e attuale leader di Italia Viva. Lo scrive oggi il quotidiano ‘La Nazione'. Tiziano Renzi lunedì scorso è stato condannato, insieme alla moglie Laura Bovoli, a un anno e 9 mesi (pena sospesa con la condizionale) per l'emissione di due fatture false. ‘La Nazione' riporta stralci delle dichiarazioni rese il 30 aprile 2018 al pm fiorentino Christine Von Borries dall'imprenditore Luigi Dagostino, anche lui condannato lunedì scorso dal tribunale di Firenze, nello stesso processo con i coniugi Renzi, per fatture false e truffa aggravata a due anni di reclusione. Sarebbero state proprio queste dichiarazioni a far scattare la nuova indagine su Renzi senior. Insieme a Tiziano Renzi, sarebbe indagato nello stesso fascicolo anche Dagostino sempre per traffico di influenze illecite.

"Sappiamo dell'esistenza di un procedimento, che ci risulta ancora nella fase preliminare", che riguarda Luigi Dagostino e Tiziano Renzi, "dove il reato ipotizzato è quello di traffico di influenze illecite. Per quanto di nostra conoscenza, non esiste tuttavia un capo di imputazione preciso e formalmente sarebbero finora indagati solo loro due", ha detto all'Adnkronos l'avvocato Alessandro Traversi, difensore dell'imprenditore Dagostino. "Quello di traffico di influenze illecite è un reato molto fumoso e vago – ha aggiunto Traversi – Posso escludere che il mio assistito si possa essere macchiato del reato di traffico di influenze illecite. Non ho conoscenza di sequestri o altri atti istruttori nei confronti del mio assistito", si è limitato a concludere Traversi.