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3 Giugno 2021
19:47

Non tutti i Paesi stanno tornando alla normalità: dove manca il vaccino la Covid continua a dilagare

Non tutti i Paesi iniziano a vedere la fine della pandemia, anzi: ci sono territori che stanno vivendo una durissima nuova ondata. Un’escalation di contagi che sta mettendo in ginocchio il sistema sociale ed economico, oltre che quello sanitario. Perché sta accadendo questo? Perché non tutti i Paesi hanno lo stesso accesso al vaccino dell’Europa o degli Stati Uniti.
A cura di Annalisa Girardi
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L'Italia sta tornando alla normalità. Con sempre più persone vaccinate e sempre meno nuovi contagi al giorno, le restrizioni anti-coronavirus stanno mano a mano sparendo. E così accade anche negli altri Paesi dell'Unione europea. Negli Stati Uniti le attività che erano state bloccate a causa della pandemia sono in realtà ripartite ormai più di un mese fa. Insomma in Europa e in Nord America si comincia ad assaggiare la ritrovata normalità. Ma questo non sta avvenendo in tutto il mondo. Non tutti i Paesi iniziano a vedere la fine della pandemia, anzi: ci sono territori che stanno vivendo una durissima nuova ondata. Un'escalation di contagi che sta mettendo in ginocchio il sistema sociale ed economico, oltre che quello sanitario. Perché sta accadendo questo? Perché non tutti i Paesi hanno l'accesso ai vaccini dell'Europa o degli Stati Uniti.

In questa fase della pandemia il divario tra chi ha i vaccini a disposizione e chi invece non li ha sta producendo degli effetti devastanti nei Paesi più poveri. Le campagne vaccinali procedono a ritmo del Pil e questo ha convertito le regioni in via di sviluppo nel nuovo epicentro dell'epidemia. In Sudamerica la nuova esplosione di contagi ha portato anche allo scoppio di nuove tensioni sociali e all'aumento della povertà, dimostrando in tutta la sua drammaticità quali sono le conseguenze dell'apartheid vaccinale.

Cimitero Covid in Messico
Cimitero Covid in Messico

Come racconta il New York Times, per raggiungere l'immunità di gregge a livello globale (vaccinando quindi almeno il 70% della popolazione mondiale) si dovranno somministrare circa 11 miliardi di dosi. Al momento però i numeri restano distantissimi a seconda della regione presa in esame: se ad esempio in Nord America sono state distribuite circa 60 dosi ogni 100 abitanti, in America Latina si scende a quota 27 ogni 100 persone, in Asia a 21 su 100 e in Africa a 2 ogni 100.

Lo scorso aprile nel mondo occidentale è stato raggiunto un picco e, oltrepassato quel momento, ci si è messi sulla strada del ritorno alla normalità. Ma non tutti i Paesi stanno tornando alla quotidianità pre-Covid. Ogni giorno a livello mondiale si registrano centinaia di migliaia di nuovi casi, basti pensare che nei primi cinque mesi del 2021 si sono contati più contagi che in tutto il 2020. E mentre per molti Paesi il nuovo anno è iniziato con il via alla campagna vaccinale, in moltissimi altri (nonostante l'iniziativa Covax), i farmaci anti-Covid continuano a mancare. E per questa ragione tante persone continuano a infettarsi e perdere la vita.

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