Neodeputato eletto per pochi giorni avrà stipendio di 10mila euro: “Per me è un’opportunità”

Immagine
Neodeputato eletto solo per una settimana. Massimo Verrecchia ha preso il posto del collega Filippo Piccone che lo scorso 21 dicembre si è dimesso per motivi personali. Ma ora il parlamentare prenderà uno stipendio di 10mila euro al mese.

 In Parlamento soltanto per pochi giorni. Il Presidente Sergio Mattarella sta per sciogliere le Camere ma lui, Massimo Verrecchia, 45 anni, è stato chiamato lo stesso a ricoprire il ruolo di deputato. Come è stato possibile?

Verrecchia, consigliere comunale di Avezzano, è il primo dei non eletti col Popolo delle Libertà alle politiche di febbraio 2013 nella circoscrizione Abruzzo. Ha preso ill posto del collega Filippo Piccone, che ha dovuto abbandonare la legislatura per motivi personali lo scorso 21 dicembre. Verrecchia comunque rimarrà in Parlamento quanto basta per ricevere uno stipendio di 10mila euro al mese, per svolgere il suo incarico per una settimana.

Verrecchia è attuale capo segreteria del sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, ha seguito Angelino Alfano nella scissione che ha dato vita al Nuovo centrodestra prima e successivamente ad Alternativa popolare. Ora, senza grandi fatiche avrà diritto per legge allo stipendio pieno da parlamentare, ma non al vitalizio. E probabilmente resterà in carica per due mesi, dopo che Mattarella, probabilmente domani, scioglierà le Camere. La legge, naturalmente, lo permette.

In un'intervista sul Corriere della sera al neodeputato chiedono se ritenga giusto questo trattamento: "Non sono un disoccupato e non sono certo andato alla ricerca di un incarico per due mesi. Lo dico a chiare lettere: non ho bisogno di emolumenti". Ma certamente l'aver ottenuto il posto a Montecitorio agli sgoccioli della legislatura è stato un colpo di fortuna. E il giornalista gli domanda se si sia già informato sulla retribuzione che riceverà: "Non lo so, a quello non guardo. Ripeto, faccio politica per passione. Riuscire a raggiungere un traguardo così importante è per me motivo di orgoglio. Punto", ha risposto secco Verrecchia. Non ritiene ovviamente di aver ricevuto un favore personale o di aver avuto diritto a una corsia preferenziale: "Essere riconoscente significa che qualcuno ha fatto qualcosa nei miei confronti. Ma, come saprete, Piccone ha lasciato per ragioni personali". Ma a voler essere maligni si potrebbe ipotizzare che il neo-parlamentare speri che questa legislatura duri il più possibile, dilatando così i tempi della sua permanenza alla Camera. E quando il giornalista glielo domanda esplicitamente Verrecchia nega. Forse però sta pensando ad una sua ricandidatura alle prossime elezioni: "Vedremo, sono un amministratore locale, valuteremo questa possibilità". 

Verrecchia non è il solo ad aver beneficiato di questa insolita situazione. Era già accaduto in passato, a Luca Boneschi, del Partito radicale, che nel 1982 era rimasto in carica per un solo giorno. E in questo caso, dopo la morte improvvisa del senatore ed ex ministro Altero Matteoli, lo scorso 18 dicembre, ha preso il suo posto Franco Mugnai, 64 anni. Senatore per tre legislature (eletto nel 2001 e nel 2006 con Alleanza nazionale, nel 2008 con il Popolo delle Libertà). Nel 2013 candidato in Toscana, era il primo dei non eletti. Per quattro anni, tra il 2013 e il 2017,è stato presidente della Fondazione Alleanza nazionale.

3018 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views