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Nel 2023 sono stati spesi 18 miliardi di euro per l’Assegno unico universale: i dati Inps

Lo fa sapere l’Inps, comunicando i dati sull’Assegno unico universale: precisamente sono stati erogati poco meno di 18 miliardi di euro a sei milioni e mezzo di famiglie.
A cura di Annalisa Girardi
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Nel 2023 sono stati spesi quasi 18 miliardi di euro per l'Assegno unico universale per i figli a carico. Lo fa sapere l'Inps, comunicando i dati sulla misura: precisamente l'Istituto nazionale di previdenza sociale ha erogato 17 miliardi e 986mila euro a sei milioni e mezzo di famiglie (6.479.173), per un totale di 10.021.926 figli coinvolti.

L'Osservatorio Statistico sull’Assegno Unico Universale, in un comunicato stampa, ha scritto:

Per la competenza 2023 sono stati erogati alle famiglie assegni per 18 miliardi di euro, che si aggiungono ai 13,2 miliardi di erogazioni di competenza del 2022. Sono 6.479.173 i nuclei familiari che hanno ricevuto l’assegno per il 2023, per un totale di 10.021.926 figli.

È stato anche precisato, con riferimento al mese di dicembre 2023, che l'importo medio per figlio (comprensivo delle maggiorazioni applicabili) va dai circa 54 euro per chi non presenta l'Isee o super la soglia massima – che nel 2023 è stata pari a 43.240 euro, potrebbe cambiare nel 2024 in base all'inflazione – ai 214 euro ricevuti invece da chi rientra nella classe minima di Isee – che l'anno scorso era pari a 16.215 euro.

Per quanto riguarda le maggiorazioni, a dicembre 2023 l'Inps aveva diffuso un documento dove chiariva alcuni aspetti. In primis si specificava che fossero previsti diversi tipi di maggiorazione:

  • per ciascun figlio successivo al secondo;
  • per ciascun figlio di età inferiore ad un anno;
  • per nuclei con tre o più figli per ciascun figlio di età compresa tra uno e tre anni, per livelli di Isee fino a 43.240,00 euro
  • per ciascun figlio con disabilità, fino al compimento del ventunesimo anno di età;
  • per ciascun figlio con madre di età inferiore a 21 anni;
  • per ciascun figlio minore di genitori entrambi titolari di reddito da lavoro e, al ricorrere di determinate condizioni, ai nuclei vedovili;
  • per i nuclei familiari con quattro o più figli;
  • per i nuclei familiari con Isee non superiore a 25.000,00 che abbiano percepito nel corso del 2021 l'Assegno per il nucleo familiare in presenza di figli minori, è prevista, al ricorrere di determinate condizioni, una maggiorazione compensativa di natura transitoria.

In generale, ricorda sempre l'Inps, l'Assegno unico universale è un sostegno economico per le famiglie con figli a carico, attribuito per ogni figlio fino ai 21 anni di età. Per quanto riguarda ai figli tra la maggiore età e i 21 anni, per avere diritto all'assegno, devono frequentare un corso di formazione scolastica o un corso di laurea, devono svolgere un tirocinio o il servizio civile, oppure devono essere registrati come disoccupati ed essere alla ricerca di lavoro presso i servizi pubblici per l'impiego. In caso di disabilità del figlio a carico, non sono più considerati i limiti di età.

L‘importo dell'assegno, invece, varierà a seconda della condizione economica del nucleo familiare richiedente sulla base dell'Isee, all'età e al numero dei figli e alle eventuali condizioni di disabilità presenti.

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