La notizia dei migranti rinchiusi nei container al confine tra Francia e Italia dalla gendarmeria francese sta continuando a far discutere. Come ha raccontato un'organizzazione umanitaria francese, Médecins du monde, nella fase precedente al loro respingimento in Italia, queste persone, minori, donne e uomini, vengono rinchiusi all'interno di moduli ‘Algeco', posizionati a poca distanza dal posto di polizia che si trova al confine di Mentone. Stiamo parlando di spazi angusti, della dimensione di 15 metri quadrati, senza letti o brandine per poter riposare, senza coperte. In molti casi, hanno denunciato diverse associazioni, le donne non vengono nemmeno separate dagli uomini. E questo avviene tutte le notti.

I migranti, ammassati, senza cibo né acqua, vengano trattenuti illegalmente all'interno dei container per un periodo di tempo più lungo delle ‘ragionevoli' 4 ore di privazione di libertà,  permesse dal Consiglio di Stato. Si tratta di 13 nuovi casi segnalati, che si aggiungono a quelli già portati all'attenzione della Procura di Nizza nel 2018. Da allora però nulla sembra essere cambiato nelle procedure amministrative e di polizia. Per questo l'ong chiede adesso l'intervento dell'Onu.

Come ha mostrato un video reportage de ‘Il Giornale' la polizia di frontiera italiana a Ventimiglia accoglie i migranti respinti dalla Francia fino alle 19. Cosa succede dopo quell'orario? Secondo le ricostruzioni dei giornalisti la polizia francese che blocca i migranti sul treno alla stazione di Mentone li porta al confine di Ponte San Luigi per la notte: è lì che vengono stipati dentro i container, anche per 13 ore, in condizioni "degradanti", denunciano alcuni volontari. Secondo Anafé, una delle associazioni che ha denunciato gli abusi della polizia francese, l'unico obiettivo perseguito dalla gendarmeria francese è quello di rispedire i migranti in Italia nel minor tempo possibile. Ai migranti non viene assicurato un interprete individuale, e spesso gli agenti lei aggrediscono verbalmente.

"Dopo gli allucinanti reportage da Mentone, dove la gendarmeria francese tiene i migranti rinchiusi in container di alluminio prima di respingerli in Italia, la Francia non ha più alcun titolo per impartirci lezioni di diritti umani. Le circostanziate denunce di Amnesty hanno trovato solo drammatiche conferme, e ora il riconoscimento assegnato alla capitana Carola da Parigi assume il significato di una spregiudicata operazione politica improvvidamente esaltata dalla sinistra italiana", ha attaccato Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.