Ieri i 158 migranti dalla nave ong Aita Mari sono scesi al porto di Messina, sulla banchina del molo Norimberga, dopo alcuni giorni di attesa in mare. Martedì scorso il Viminale aveva assegnato alla nave umanitaria il porto siciliano per lo sbarco. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Messina e del Gico della Guardia di Finanza hanno fermato un 23enne del Gambia e denunciato un 14enne originario Guinea. I due sono sospettati di essere gli scafisti del barcone che ha condotto i profughi dalle coste della Libia nelle acque del canale di Sicilia, dove erano stati poi soccorsi dalla ong.

I migranti erano stati salvati dalla nave spagnola in due diverse operazioni di salvataggio: domenica erano state recuperate 93 persone (tra cui 16 donne di cui 3 incinte) e 24 minori tra cui 12 bambini. In un secondo momento era stato soccorso un altro barcone alla deriva, con altre 65 persone a bordo.

I due presunti scafisti sono stati individuati grazie alle testimonianze dei migranti, che dopo lo sbarco sono stati condotti al centro di prima accoglienza caserma Gasparro di Bisconte. Gli investigatori hanno raccolto le informazioni, risultate attendibili, che hanno anche consentito di ricostruire quanto avvenuto prima della partenza.

I naufraghi hanno raccontato di essere stati trasportati in Libia, dopo il pagamento di una somma di denaro, e di aver trascorso lì alcuni giorni in attesa di intraprendere il viaggio verso l'Italia. "Successivamente sono stati condotti su una spiaggia – hanno riferito gli investigatori – dove alcuni uomini li hanno fatti salire su un'imbarcazione in legno. Il 23enne e il 14enne, invece, sarebbe saliti a bordo della nave senza alcuna costrizione o minaccia e senza aver fatto parte del gruppo di migranti precedentemente detenuti nella casa libica in attesa della partenza".

N.S., il cittadino del Gambia, è finito in manette per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina; mentre è scattata solo una denuncia nei confronti del 14enne originario della Guinea perché minorenne. Il 23enne si trova nel carcere Gazzi di Messina in attesa dell'udienza di convalida del fermo.