L'odissea sembra essersi conclusa: sei Paesi dell'Ue hanno raggiunto l'intesa per accogliere i 141 migranti che si trovano a bordo dell'Aquarius. Lo ha riportato El Pais citando fonti del governo di Madrid. La Spagna ne accoglierà 60. All'intesa partecipano anche Francia e Portogallo, che accoglierà 30 migranti, e poi Lussemburgo e Germania. Secondo i media di Lisbona, l'Aquarius attraccherà a Malta. "Malta farà una concessione che consente alla nave Aquarius di entrare nei suoi porti, nonostante non abbia alcun obbligo giuridico nel doverlo fare". L'isola però specifica che servirà  esclusivamente come base logistica. L'intesa sarebbe stata raggiunta dopo colloqui tra Malta e Francia: "Questa – si legge nella nota del governo maltese – è la seconda volta che un meccanismo volontario è stato messo in atto in seguito a quello relativo alla Mv Lifeline. Il governo maltese ritiene che questo sia un esempio concreto di leadership e solidarietà europea".

Dallo scorso giovedì, dopo due operazioni di recupero, la nave dell'ong era in attesa di sapere in quale porto sicuro potesse sbarcare i profughi, in prevalenza somali ed eritrei, salvati nel Mediterraneo: "Accolgo con favore la decisione delle autorità maltesi di autorizzare lo sbarco della Aquarius. Questo è stato reso possibile grazie al sostegno di Francia, Spagna, Germania, Portogallo e Lussemburgo, che hanno concordato di prendere una parte di Migranti, che si trovano a bordo della nave. Lodo questi Paesi per la loro solidarietà e per la condivisione della responsabilità", ha commentato il commissario Ue Dimitris Avramopoulos all'Ansa.

Amnesty International ha attaccato i governi di Malta e Italia per aver negato accoglienza ai profughi, accusandoli di "pura crudeltà", e parlando di "vergognoso rifiuto": "Queste persone hanno sfidato con coraggio viaggi pericolosi e condizioni inumane in Libia solo per finire bloccati in mare per governi che vergognosamente hanno abdicato alla propria responsabilità di proteggerli", ha detto Maria Serrano, del settore migranti della Ong. "I governi europei devono smetterla di giocare con le vite umane".