Barack Obama e Michelle insieme in campagna elettorale

Non manca oramai molto tempo prima della tornata elettorale di novembre che deciderà se l'America confermerà alla guida del paese Barack Obama, oppure si orienterà verso la scelta del suo sfidante repubblicano, Mitt Romney. Le elezioni sono a stretto giro e dunque si comincia a fare sul serio. Così l'inquilino della casa bianca sfoggia una carta che potrebbe rivelarsi fondamentale per la sua campagna elettorale: la popolarissima moglie Michelle.

Lei, da sempre fondamentale per l'immagine del marito, non si è mai tirata indietro da uscite pubbliche, senza tuttavia mai invadere troppo il campo di competenza di suo marito. Questa volta invece, forse per l'importanza del momento,  molto probabilmente per un piano escogitato dagli spin doctor del presidente, Michelle ha preso la parola in Iowa, ad un appuntamento del tour elettorale di Obama, alla prima apparizione combinata dei due da che la campagna elettorale ha avuto inizio. Ha speso parole di elogio per le virtù di suo marito:

"Il vostro presidente sa che cosa significhi lottare in famiglia: non è una situazione ipotetica per lui. Lui sa che cosa significa volere qualcosa di meglio per i propri figli e i nipoti. Per questo lo amo, per questo l'ho sposato".

E ancora per i sacrifici fatti da Obama e, in particolare, dalla sua famiglia:

"Lui è figlio di una madre single che ha lottato per studiare e per pagare i conti. È nipote di una donna che si svegliava tutti i giorni prima dell'alba per prendere l'autobus e andare a lavorare in banca. E nonostante lavorasse duramente per sostenere la famiglia e fosse brava, come molte altre donne si è scontrata contro un muro di vetro, e ha visto uomini meno qualificati di lei, che lei stessa aveva formato, arrampicarsi nella scala sociale sopra di lei"

Obama risulta ancora in leggero vantaggio, nelle proiezioni dei sondaggi, rispetto al suo contendente, ma il suo successo potrebbe essere tuttavia condizionato dalla sua gestione negli ultimi quattro anni. A dispetto di tanti buoni propositi e dei discreti risultati riscontrati, non è stato possibile (o non si è fatto abbastanza? Il solito dubbio della politica) riuscire a scardinare sistemi di gestione del potere in mano alle lobby e l'impianto decadente della struttura economico-finanziaria americana. Michelle e Barack si sono presentati mano nella mano sul palco, mostrando complicità e affetto, per poter sottolineare un senso della famiglia e dell'unione che rischia di essere fondamentale per le sorti elettorali del presidente uscente. Che sia proprio Michelle la carta vincente per battere Romney?