“Mi hanno diagnosticato un tumore al cervello”: l’annuncio di Di Battista in diretta a DiMartedì

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A cura di Luca Pons
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Alessandro Di Battista ha annunciato che la causa del suo malore a Cuba era un edema cerebrale dovuto a un tumore. Il cancro, ha raccontato, è già stato rimosso in buona parte con l’intervento chirurgico subito a L’Avana. Adesso, in Italia, dovrà continuare le cure “sperando che funzionino”.

A Cuba "mi sono iniziato a sentire male in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato". Lo ha annunciato Alessandro Di Battista, ospite a DiMartedì su La7 in collegamento, nella sua prima apparizione televisiva dopo il grave malore che lo aveva colpito.

È la prima conferma ufficiale della diagnosi dell'attività: un tumore al cervello, che è già stato operato. "Mi hanno fatto immediatamente gli esami giusti, hanno individuato immediatamente la malattia e azzeccato le cure che hanno ridotto l'edema, permettendomi di operarmi", ha spiegato Di Battista. "Hanno asportato quasi tutto il tumore e adesso farò le cure, sperando che funzionino. Ormai faccio parte di quel club, piuttosto numeroso, di cittadini italiani che dicono ‘perché proprio a me?'. Ma se questa peste del 21° secolo ha un pregio è che è una malattia democratica, colpisce tutti", ha aggiunto.

L'ex esponente del Movimento 5 stelle era stato ricoverato d'urgenza a fine agosto. Nei primi giorni non erano state diffuse informazioni precise sulle sue condizioni. Il 5 settembre, quando avrebbe dovuto rientrare in Italia, aveva invece subito un peggioramento e quindi era stato operato nell'ospedale di L'Avana. Il ritorno in Italia era avvenuto una settimana dopo, il 12 settembre, quando invece c'era il timore che la degenza lo avrebbe trattenuto a Cuba per settimane.

Il 18 settembre, Di Battista aveva fatto sapere di aver lasciato l'ospedale ed essere tornato a casa. Pochi giorni dopo era apparso per la prima volta a DiMartedì, anche se solo con un videomessaggio. Nella breve registrazione aveva ringraziato per l'affetto ricevuto e aveva detto che era "un po' presto" per tornare in studio. "Oggi mi sento meglio di ieri e domani sicuramente starò meglio di oggi, e insomma avremo tempo di parlare di tanti argomenti che non mancano", aveva anticipato.

Oggi l'ex M5s ha detto che rifiuta "la retorica del ‘forza guerriero, non mollare': io devo fare le cure, condurre una vita più sana possibile e avere un atteggiamento positivo, ma questo fa parte del mio carattere da sempre. Quelli che non devono mollare sono i dottori, più che il sottoscritto; ma non molleranno, sono seguito molto bene". Per quanto riguarda la sua vita personale, adesso procede un giorno alla volta: "Oggi sono andato al mare a mangiare una bella frittura. Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà".

Di Battista non ha perso l'occasione per elogiare i medici di Cuba e denunciare la situazione sull'isola: "Mi hanno fatto un'operazione raffinatissima. Hanno lavorato con tecnologie che qui si utilizzavano trent'anni fa, eppure questo neurochirurgo mi ha salvato la vita. Ieri mi ha scritto, dicendo che non hanno la possibilità di sterilizzare gli strumenti per la sala operatoria per l'assenza di corrente. Cuba ha centrali che funzionano a carburante, e da mesi Trump riesce a non far entrare una goccia di petrolio a Cuba".

Spazio anche alle polemiche: "Indegne" quelle sull'eventuale uso di un volo di Stato per tornare in Italia (che poi non è avvenuto) "mentre lottavo tra la vita e la morte", ha commentato l'attivista.

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