Trump annulla la fucilazione in diretta streaming di Nidal Hasan: sono contrari anche i suoi elettori
La fucilazione di Nidal Hasan, autore della strage di Fort Hood, non sarà trasmessa in streaming. Lo ha annunciato Donald Trump sul suo social Truth. "Morirà, come previsto, davanti a un plotone d’esecuzione, ma l’evento non sarà trasmesso in streaming", ha scritto il capo della Casa Bianca, aggiungendo comunque che familiari più stretti delle vittime potranno assistere di persona all'"evento" , se lo desiderano. "Meritano di vedere la giustizia in azione". Trump ha definito Hasan, ex maggiore dell’esercito statunitense, un "traditore" e un "uomo profondamente malvagio", ricordando che ha ucciso 13 persone, tra cui una soldatessa incinta. Altre 32 persone sono rimaste ferite in modo grave.
La decisione del tycoon segna un brusco ribaltamento rispetto a quanto annunciato solo una settimana fa dal Pentagono. Inizialmente, infatti, la Casa Bianca aveva ipotizzato di rendere pubblica l'esecuzione, trasformandola in un ipotetico segnale globale. "Pensavo che trasmettere la condanna potesse essere un forte deterrente per mostrare al mondo come gli Stati Uniti trattano i terroristi e le fecce come Hasan", ha spiegato Trump su Truth. "Tuttavia, molte persone perbene e con buone intenzioni preferiscono non vederlo morire, né in streaming né attraverso altri media".
Dietro questo cambio di rotta ci sarebbero anche accese discussioni interne alla Casa Bianca. Secondo quanto ricostruito dalla CNN, Trump non era stato informato preventivamente dell'annuncio pubblico fatto dal Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ed è rimasto spiazzato dal caos mediatico generato. Inoltre, fonti vicine al presidente rivelano che il tycoon non fosse inizialmente a conoscenza di un dettaglio fondamentale: Hasan è paralizzato dalla vita in giù proprio a causa delle ferite riportate durante lo scontro a fuoco del 2009.
La prospettiva di una condanna a morte in diretta streaming aveva immediatamente sollevato una bufera politica ed etica bipartisan. Funzionari del Pentagono ed esponenti dell'Esercito avevano espresso forte perplessità per una scelta ritenuta priva di precedenti e spettacolarizzante. A decretare lo stop definitivo è stato però il verdetto dell'opinione pubblica americana. Un sondaggio condotto da ABC News/Washington Post/Ipsos ha evidenziato che ben l'80% degli statunitensi – tra cui il 64% degli stessi elettori repubblicani – si opponeva fermamente all'idea di trasmettere l'esecuzione in diretta.
Nonostante il passo indietro sulla diretta media, resta confermata la modalità dell'esecuzione. Hasan sarà giustiziato da un plotone di esecuzione il prossimo 3 dicembre presso la base militare di Fort Hood, proprio dove compì il massacro.