Meloni ringrazia Calenda e parla anche di Vannacci: “Non bisogna solo vincere ma governare bene”

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Meloni non chiude del tutto a Vannacci, ma lo spiraglio sembra restringersi. Intanto ringrazia pubblicamente Calenda per il sostegno al nucleare, elogiando la capacità del leader di Azione “di andare oltre gli steccati”. Un messaggio distensivo che arriva mentre gli equilibri nel centrodestra sono sempre più incerti.

Giorgia Meloni non chiude completamente a Roberto Vannacci, ma quello spiraglio sembra starsi via via assottigliando. Dall'altra parte, manda un ringraziamento pubblico a Carlo Calenda che suona quasi come un'apertura.

"Voglio ringraziare quelle forze politiche che anche stanno all'opposizione ci hanno dato una mano" sulla legge delega sul nucleare, che ieri ha ricevuto il via libera definitivo al Senato. "Segnatamente Azione", ha dichiarato la premier ospite in video-collegamento della festa del Tempo."Calenda dimostra che ci sono politici che sulle questioni strategiche e importanti sanno andare oltre gli steccati", ha dichiarato.

In questi anni infatti, il segretario di Azione ha spinto fortemente per il ritorno del nucleare in Italia, appoggiando l'intenzione del governo di fissare le linee guida per tornare ad avere delle centrali nazionali.  Il provvedimento è stato festeggiato da Meloni come un grande traguardo che, a detta sua, ci consentirà di pagare meno in bolletta. "Saremo meno dipendenti dall'estero, meno esposti alle crisi internazionali, avremo un'energia stabile e a basse emissioni, una risposta concreta alla domanda di elettricità che è destinata a crescere salire e avremo bollette meno care", ha dichiarato.

Ad ogni modo, il dialogo tra i due leader è cosa nota. In diverse occasioni, sia sulle politiche energetiche che in politica estera, tra Calenda e Meloni si sono registrati scambi di stima e toni non ostili che sono stati letti come prove di dialogo. Lungo questa direzione sembra andare il ringraziamento della premier, che arriva in un momento di forte incertezza e tumulto negli equilibri della coalizione di centrodestra.

Con Roberto Vannacci in rapida ascesa e la Lega in caduta libera, l'esito delle prossime elezioni è quantomai incerto. Per ora la premier non sbarra la porta al generale ma l'opposizione interna al centrodestra portata avanti da Futuro Nazionale rende il confronto particolarmente teso. A complicare le cose i trascorsi con la Lega e i malumori di Forza Italia nei confronti di un'eventuale alleanza con i vannacciani.

Negli scorsi giorni Vannacci aveva respinto le accuse di star consegnando la vittoria alla sinistra, precisando che "l'unico voto utile che può essere espresso in Italia è quello per Futuro nazionale". Una riflessione a cui Meloni ha voluto replicare: "Penso che il voto sia utile quando è un voto utile all'Italia e, per come la vedo io, il voto utile è quello che ti consente di avere una maggioranza compatta, un governo scelto dai cittadini, che abbia un programma chiaro, che possa rispettare gli impegni presi, che non sia ricattabile", ha dichiarato.

"Le cose le vedo così anche perché interpreto la politica come servizio alla nazione, non come forma di realizzazione personale. E quindi penso che non ci si debba semplicemente porre il tema di vincere le elezioni. Io penso che ci si debba sempre porre soprattutto il tema di riuscire a governare bene, perché è questo che fa la differenza", ha aggiunto. "Sono convinta che lo abbiamo dimostrato in questi anni e sono convinta che lo possiamo dimostrare anche per i prossimi che si possa ancora fare. Chiaramente questo dipende dagli italiani, ma io confido che gli italiani capiscano molto bene come stanno le cose quando andranno a votare", ha concluso.

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